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Adriano Leite Ribeiro-

Adriano a DAZN: "Quell'Inter era uno spogliatoio di fenomeni"

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Qualcuno, apparentemente una vita fa, già lo vedeva arrivare vette che nemmeno il connazionale Ronaldo aveva toccato. Perché Adriano Leite Ribeiro, l'Imperatore, aveva tutto: potenza, tecnica, un sinistro da favola. Un campione totale. Ma la storia, come si sa, ha scritto un finale diverso. Una storia che l'ex centravanti dell'Interracconta in un'intervista rilasciata a DAZN.

"So quanto ero forte, so che facevo cose importanti in campo. Non mi rendevo conto all’inizio, di essere lì, in Italia, all’Inter. Ricordo che osservavo tutti tutti in spogliatoio, da Seedorf a Materazzi. Ricordo anche che Ronaldo mi ha accolto benissimo, addirittura a casa sua. Io all’inizio vivevo in albergo, poi lui mi ha chiesto se volessi trasferirmi a casa sua: bellissimo".

Tanti i momenti da ricordare, belli e controversi: la rete coast-to-coast all'Udinese nel 2004, quella di mano al Milan nel 2009 e l'indimenticabile conta con Sinisa Mihajlovic prima di una punizione calciata contro laa Roma.

"E’ stato un gioco, uno scherzo. Tutto finto! Avevamo scherzato in allenamento con Mihajlovic e avevamo deciso: 'Se c’è una punizione facciamo finta di far la conta per vedere chi calcia'. Ma in realtà sapevamo già chi avrebbe tirato".

Quell'Inter, l'Inter in cui Adriano ha giocato e segnato, rimane una delle più forti di tutti i tempi. Da lì è nata la base che avrebbe formato lo squadrone del Triplete.

"A livello sportivo ho vissuto uno spogliatoio di fenomeni, indimenticabile. A livello di vita, Zanetti è stato un esempio, importantissimo, sempre accanto a me specie quando è morto mio padre. Moratti, poi, mi ha aiutato tanto, come un vero padre, sempre con me. Lo ringrazierò per sempre per tutto quello che lui e la sua famiglia hanno fatto per me: ogni volta che parlo di lui mi emoziono. E’ stato un padre per tutti".

Menzione d'obbligo per José Mourinho, nonostante proprio sotto la sua guida si sia interrotta l'avventura di Adriano all'Inter.

“Quando è arrivato io stavo per andare al Manchester City ma lui ha chiesto di non cedermi. Voleva vedermi e parlarmi è stato un allenatore molto importante per me. In quegli anni, oltre al City, mi ha cercato il Chelsea, nel periodo in cui sono andato via dal Parma ma scelsi l’Inter. E poi, pochi mesi dopo, mi cercò anche il Real Madrid, ma non sono andato”.

E oggi, come se la passa Adriano? Non male, giura l'Imperatore.

“Adesso sto bene, sono in Brasile, a Rio, con la mia famiglia e i miei amici. Vivo una vita normalissima. Non mi sono ritirato dal calcio, ho solo scelto di prendermi una pausa in questo momento. Se ci sarà l’ opportunità di tornare a giocare, ci sarò, ma solo in Brasile perchè non voglio più stare lontano dalla mia famiglia, adesso ho tre figli. In Brasile, ma tornerei a giocare”.

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