Il Milansi è fermato a Doha. La vittoria ottenuta ai rigori contro la Juventus e che ha permesso ai rossoneri di alzare un trofeo dopo cinque anni di digiuno sembra infatti avere anestetizzato la spinta di inizio stagione, tanto che nel 2017 la squadra irriverente e spensierata ammirata negli ultimi mesi dell'anno scorso non si è quasi mai vista.
Extra Time - La nuova fiamma del Cholito SimeoneA gennaio infatti il Milan ha vinto solo due partite, contro il Cagliari in campionato e contro il Torino in Coppa Italia, entrambe a 'San Siro' e entrambe senza entusiasmare.
Per il resto invece sono arrivate solo delusioni come l'eliminazione dalla stessa Coppa Italia per mano della Juventus o la sconfitta casalinga subita contro il Napoli. Partite durante le quali peraltro il Milan ha perso alcune delle sue certezze.
A finire sul banco degli imputati, forse ingenerosamente, sono stati infatti soprattutto Donnarumma e Locatelli. I due giovanissimi pilastri del Milan italiano fortemente voluto da Berlusconi ma che nelle ultime uscite stanno pagando un calo fisiologico considerate età e inesperienza.
Ma se perdere contro Juventus e Napoli può anche starci a preoccupare maggiormente l'ambiente Milan sono il pareggio sul campo del Torino e la sconfitta subita domenica contro l'Udinese, avversari sicuramente alla portata del Milan.
Milan che, peraltro, già a dicembre aveva manifestato le prime difficoltà pareggiando in casa contro l'Atalanta e vincendo a fatica contro il Crotone.
La sensazione insomma è che per i rossoneri il terzo posto resti al momento più un sogno che un obiettivo realizzabile, con il serio pericolo che di questo passo sfumi anche la qualificazione in Europa League. Traguardo minimo di una stagione iniziata sotto ben altri auspici.




