Nella Liga più anomala di sempre, uno degli epiloghi più impronosticabili di sempre. Il Granada in Europa. Da neopromosso. Grazie a una doppia rinuncia. Quella che rende il settimo posto in campionato valido per i preliminari di Europa League. Per la prima volta nella storia del club andaluso.
Settima posizione, 56 punti, pari con la Real Sociedad. Così come gli scontri diretti: due vittorie in trasferta, entrambe di misura. Non valgono i goal fuori casa, vale la differenza reti complessiva. +8 i baschi, +7 gli andalusi. Settimo posto. Ma va bene così. Grazie a chi? Alla Real Sociedad. Al 50%.
Il settimo posto è infatti diventato valido per l'Europa dopo la rinuncia da parte delle due finaliste di Copa del Rey di disputare la storica finale a porte chiuse. Sì, storica. Perché gli Txuri-Urdin sfidano l'Athletic Bilbao, i rivali regionali. Il derby basco forse più importante di sempre. Entrambe le squadre lo vogliono giocare col pubblico.
Quindi, finale rimandata. Almeno alla prossima stagione. Non cancellata, ma rinviata. Si parla di possibilità Natale. Forse addirittura 2021. Europa? Pazienza. Priorità ai tifosi. E il Granada ringrazia. Non tanto la Sociedad, che comunque all'Europa era già vicina da tempo. Più l'Athletic, che un piazzamento valido per una competizione continentale lo inseguiva ancora.
Il settimo posto vale così il primo pass per l'Europa nella storia del club che lo scorso anno si è piazzato al secondo posto in Segunda División. L'arrivo del tecnico scuola Siviglia Diego Martinez in panchina nel 2018 ha cambiato la storia del Granada. Che si è fatto discreti regali per la promozione. Su tutti, Roberto Soldado, tornato dopo l'esperienza al Fenerbahce, e Carlos Fernández, anche lui scuola Siviglia. Il duo d'attacco che ha portato la squadra fino al settimo posto. Le punte di una squadra solida, da 52 reti complessive (una in più dell'Atlético Madrid) a fronte di 45 goal subiti.
GettyLa rimonta finale sul Getafe, che ha chiuso a 54 punti perdendo all'ultima contro il Levante, si è concretizzata con un successo per 4-0 contro l'Athletic Bilbao. E poi è stata festa. Inattesa, ma meritata. Alla quale ha partecipato anche l'ex Roma Gonalons. E anche Darwin Machis, ex Udinese, che è stato tra i grandi protagonisti della stagione degli andalusi con 7 goal e 9 assist.
Il legame coi friulani del Granada è tenuto in piedi ormai solo da lui. Nel 2016 infatti la famiglia Pozzo aveva deciso di vendere a un gruppo cinese. Il principale investitore aveva promesso l'Europa nel giro di tre anni. Ha iniziato con una retrocessione, ma ha reso la squadra più autoctona, con una forte identità andalusa. Obiettivo centrato, per la prima volta in 89 anni di storia del club.


