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Zapata TorinoGetty Images

Zapata sempre più nella storia della Serie A: eguagliato Shevchenko, nel mirino ora c’è Rivera

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Il brutto infortunio, l’operazione, la convalescenza e un rientro burrascoso: Duván Zapata ha attraversato alcuni dei mesi più difficili della sua carriera, incassando colpi come il migliore dei pugili.

Tornato in campo nel suo Torino, il colombiano ha faticato a ritrovare la continuità che lo ha contraddistinto per tutta la carriera, ma ha saputo guidare la squadra anche fuori dal campo, spronando i compagni in una stagione in cui spesso si sono trovati a dover uscire da situazioni bollenti di classifica.

Con il goal segnato al Parma sale a tre in campionato: una rete che pesa particolarmente, perché gli permette di eguagliare un fuoriclasse come Andriy Shevchenko, raggiungendo il 49° posto tra i migliori marcatori di sempre della Serie A.

  • SONO 127 IN SERIE A: COME SHEVCHENKO, UNO IN MENO DI RIVERA

    127 reti in 349 presenze: numeri da giocatore che ha scritto pagine importanti della storia di questo campionato.

    Duván Zapata ha raggiunto Shevchenko al 49° posto tra i migliori marcatori di sempre del torneo e ora mette nel mirino Rivera, al 48° gradino.

    Davanti a lui, inoltre, ci sono soltanto 10 giocatori stranieri, segno di come in pochi siano riusciti a raggiungere risultati simili nel corso della carriera.

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  • È SOLO IL SECONDO GOAL DA FUORI AREA IN SERIE A

    La rete contro il Parma è arrivata dalla distanza: un destro potente e angolato da oltre 25 metri che non ha lasciato scampo a Suzuki.

    Il dato più sorprendente è che si tratta soltanto del secondo goal da fuori area, su 127, della sua carriera in campionato.

    Per trovarne un altro bisogna tornare al 15 settembre 2019, quando indossava ancora la maglia dell’Atalanta contro il Genoa, in un Marassi caldissimo. Anche in quel caso arrivò dopo il 90′ e risultò decisivo per il 2-1 finale.

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  • IL LEADER DI CUI IL TORINO AVEVA BISOGNO

    Solo otto gare da titolare in questo campionato, ma 23 presenze complessive, a dimostrazione di come Zapata sia sempre stato presente.

    A gennaio alcune voci lo davano con le valigie in mano, ma alla fine è rimasto con un obiettivo chiaro: conquistare un risultato importante e proteggere la permanenza in Serie A insieme ai compagni.

    L’infortunio è arrivato nel momento peggiore, quando era un vero leader tecnico della squadra, ma dal suo rientro è evidente come la sua presenza nell’ambiente granata abbia avuto un impatto significativo.

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  • L'INFORTUNIO È UN LONTANO RICORDO

    Sono passati 524 giorni da quel tremendo 5 ottobre 2024 quando, a San Siro, il ginocchio ha fatto crack.

    Zapata ha dovuto fare i conti con un’operazione importante alla soglia dei 33 anni, ma un anno dopo è riuscito a tornare in campo dimostrando di essere di nuovo pronto.

    Chissà cosa riserverà il suo futuro, ma intanto il suo nome tra i 50 migliori marcatori di sempre è sempre più nitido, tra i giocatori che hanno scritto alcune delle pagine più belle del nostro campionato.

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