Quella di Vardy non è stata una carriera lineare. Mentre giocava per lo Stocksbridge PS, a causa di una rissa in un pub, venne condannato ad indossare per circa sei mesi una cavigliera elettronica e a tornare a casa non oltre le 18,00. Una cosa questa che lo costringeva spesso a lasciare prima allenamenti e partite.
Nel corso del documentario si parlerà anche dei problemi che l'attaccante ha avuto con l'alcol, e di come in più occasioni la sua carriera sia stata anche ad un passo dalla conclusione.
Questi sono stati solo alcuni degli ostacoli che però non lo hanno frenato nella cavalcata che lo ha portato a vincere da capocannoniere il titolo della Premier League con il Leicester e a diventare uno degli attaccanti della Nazionale inglese.
"Non so se avrei potuto ottenere di più con la Nazionale, non lo sapremo mai. Vuoi sempre giocare per il tuo Paese, ma dal punto di vista mentale è stato difficile. Le cose sono cambiate con l'arrivo di Southgate, prima di allora restavamo chiusi in camera tutto il giorno. Ricordo che dopo i Mondiali puntavo solo a proteggere il più possibile le mie gambe per prolungare al mia carriera e, visto che gioco ancora, è stata ovviamente la scelta giusta. Quando le mie gambe mi diranno che è abbastanza, allora sarà finita".