Hai più di 18 anni?

Help us verify your age by providing an honest response. This site contains gambling advertising for 24+.

Age-restricted content

Non hai l'età minima richiesta per visualizzare contenuti relativi alle scommesse. Verrai reindirizzato alla pagina iniziale.

Pubblicità
Pubblicità
+18 | Contenuto Commercial | Si applicano Termini e condizioni | Gioca responsabilmente | Principi pubblicazione editorialiADM
Unpopular Opinion HD

Unpopular Opinion - Il progetto Como vince, ma Fabregas perde (ancora una volta): sconfessando i suoi ideali da 'giochista'

Pubblicità

La nostra Unpopular Opinion vi porterà a dibattere, discutere, polemizzare e riflettere su concetti, idee e punti di vista che il calcio di oggi ha ormai forse esasperato. 

  • "3-5-2? NOI ABBIAMO UNA MENTALITA' DIVERSA". E INVECE...

    Partiamo proprio da una dichiarazione di Cesc per iniziare questa analisi.

    "Il 3-5-2 è tornato di moda, ma noi abbiamo una mentalità diversa. Noi andiamo a rompere le palle, a fare pressing ad alto rischio. Se dovessi rinunciare a giocare come dico io, smetterei di farlo".

    Da quest'ultima frase, non per niente sottolineate, arriviamo a Milan-Como. Fabregas si presenta a San Siro con il 3-5-2, sì, proprio il 3-5-2. In pratica fa l'Allegri, proprio lo stesso Allegri dal quale aveva preso nettamente le distanze dopo la sconfitta nella partita d'andata.

    "Se giochiamo così 10 volte contro il Milan, vinciamo 8 volte!", aveva detto Cesc dopo il 3-1 dei rossoneri. E invece a Milano ha cambiato faccia giocando con l'antitesi totale della sua idea di calcio. Ha provato a vincerla come il più classico dei 'risultatisti'. 

  • Pubblicità
  • ONESTAMENTE PIU' UN MOURINHO CHE UN GUARDIOLA

    Il calcio filosofeggiante e proiettato verso la bellezza di Fabregas fa fatica a trovare conferme nella realtà. 

    Al di là della parentesi di San Siro, al di là dell'aspetto tattico, è quello che trasmette Fabregas alla sua squadra e il suo atteggiamento in campo che cozzano con gli ideali di bel calcio e ed esempio per questo sport.

    "Se alla gente non piace il mio calcio non me ne frega niente. A me dal primo giorno hanno chiesto questo, un gioco bello come il lago di Como. Non mi hanno detto di vincere e basta. Ma creare uno stile di gioco, un'identità".

    Ma qual è la vera identità del Como? Siamo sicuri che l'esempio di Fabregas sia davvero Guardiola? O è più a Mourinho che si ispira, anche lui un totem del 'risultatismo'?

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • IL BEL CALCIO, LE PRESTAZIONI, MA POI...

    Cosa c'entra Mourinho? Beh, il Fabregas che abbiamo visto a San Siro contro il Milan è un qualcosa che, come modo di vivere e affrontare le partite, si avvicina tantissimo allo Special One.

    Giochi mentali, proteste continue, 90 minuti passati praticamente fuori dall'area tecnica, con l'episodio della trattenuta di Saelemaekers che sconfessa in maniera definitiva la poetica costruita sul suo Como.

    Mi era già capitato, nel corso di Inter-Como, di stranirmi per un comportamento di Fabregas simile, anche se meno grave. Ricordo che Cesc si portò a ridosso della linea laterale andando metaforicamente in pressing su un calciatore nerazzurro che difendeva il pallone.

    Va bene la passione, va bene tutto, ma se poi si sfocia in episodi come quello di Saelemaekers, allora il fantomatico bel calcio dalla faccia pulita non c'entra proprio nulla. Fabregas è un ottimo allenatore, ma forse anche lui deve ancora capire verso che direzione sta andando. Quindi basta idealizzare un qualcosa che spesso viene poi smentito dal campo. 

  • TI È PIACIUTA QUESTA STORIA?

    Aggiungi GOAL.com come fonte preferita su Google per vedere più articoli della nostra redazione.

    Segui GOAL su Google