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Pio Esposito ItalyGetty Images

Una partita per tornare al Mondiale: perché Pio Esposito merita di giocarla

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In un verso o nell'altro, e anche a costo di diventare stucchevoli sulla sua narrazione, Francesco Pio Esposito rappresenta al momento il Golden Boy del nostro calcio.

Se nell'Inter l'attaccante si sta ritagliando pian piano il suo spazio, con l'Italia ha dovuto cedere ancora una volta il passo alle vecchie logiche di gruppo sulle quali Gattuso pare aver impostato la sua esperienza da CT.

Con la Bosnia però, ci giochiamo l'accesso al Mondiale dopo 8 anni da spettatori. E le premesse per renderla la partita di Esposito ci sono tutte.

  • RETEGUI FUORI FORMA

    L'oriundo italo-argentino è apparso tutt'altro che in condizioni smaglianti. Per sua fortuna i goal di Tonali e Kean hanno messo rimedio a quel contropiede malamente sprecato da Retegui, che in campo aperto si è allungato il pallone permettendo al portiere avversario di recuperare palla prima di venire travolto dallo stesso attaccante.

    Quello contro l'Irlanda del Nord è sembrato il lontano parente di quello in grado di segnare 28 goal in una stagione con la maglia dell'Atalanta.

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  • SERIE POSITIVA

    Esposito è invece in serie positiva, reduce da due goal consecutivi nelle ultime due gare dell'Inter (pareggiate entrambe contro Atalanta e Fiorentina).

    In una partita da dentro-fuori come quella di martedì contro la Bosnia, sarebbe il caso di tenere in considerazione chi sta meglio indipendentemente dal fattore anagrafico e dall'esperienza che si può aver maturato in carriera.

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  • I GIOVANI CHE NON GIOCANO IN STRADA

    Con grande rammarico ma sappiamo tutti che nei cassetti (digitali e analogici) delle redazioni sportive e non solo di tutta Italia sono già pronti gli editoriali sull'ennesimo grande flop azzurro.

    Tra i capisaldi del j'accuse al nostro movimento non può mancare l'evergreen dei giovani che mancano nei vivai e che non giocano più in strada.

    Ecco, stavolta Gattuso un giovane da far giocare ce l'ha - anzi ne avrebbe più di uno. Se abbia giocato in strada o meno poco importa, basta che ci aiuti a tornare a giocare un Mondiale.

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  • CHE COPPIA CON KEAN

    Infine teniamo in considerazione il valore umano. Kean e Pio Esposito sembrano avere un feeling particolarmente profondo, lo si è visto anche al momento dell'esultanza per il raddoppio segnata proprio dal centravanti della Fiorentina.

    Un feeling che sarebbe il caso di provare a vedere anche in campo per mandare in crisi la retroguardia bosniaca che ci attende martedì a Zenica.

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