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Suzuki Di Gregorio PerinGetty Images

Suzuki verso la Juventus, cosa succede con Di Gregorio e Perin: chi sarà titolare, chi resta e chi se ne va

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A meno di clamorosi dietrofront, Zion Suzuki si appresta a diventare un nuovo giocatore della Juventus. Il giapponese arriverà in prestito dal PSG, dopo che i francesi lo avranno prelevato dal Parma.

I portieri della rosa di Luciano Spalletti, così, diventeranno quattro: Suzuki, appunto, e poi Michele Di Gregorio e Mattia Perin, senza dimenticare la "bandiera" Carlo Pinsoglio.

Uno, evidentemente, è di troppo. E dunque andrà giocoforza ricollocato sul mercato. Già, ma chi?


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  • CHI SARÀ IL TITOLARE

    Partiamo da un presupposto, intanto: nel caso effettivamente l'operazione a tra Parma, PSG e Juventus arrivi alla classica fumata bianca, Suzuki sarà il nuovo titolare dei pali bianconeri.

    Proprio questo è il proposito espresso dalla dirigenza, ma soprattutto da Spalletti, in tempi non sospetti: prendere un portiere titolare "per essere ancora più competitivi", come spiegato dall'allenatore bianconero dopo l'amichevole pareggiata contro il Basilea.

    Suzuki, del resto, ha già dimostrato qualità importanti nei due anni a Parma. Anche se si è perso gran parte della scorsa stagione per un infortunio. Questo non gli ha impedito di essere convocato dal Giappone per i Mondiali, di fare il titolare in Nord America e di guadagnarsi le attenzioni del PSG. E della Juventus.

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  • DI GREGORIO SUL MERCATO

    Per quanto riguarda Di Gregorio, appare francamente difficile pensare a una permanenza dell'ex monzese per la prossima stagione. Non foss'altro per l'aria divenuta ormai irrespirabile attorno a lui.

    Di Gregorio ha commesso una serie di errori troppo evidenti nella scorsa stagione per poter essere ignorati. E quest'anno non ha iniziato molto meglio: palese la sua partecipazione sul destro del momentaneo 2-0 di Diouf, durante il Derby d'Italia giocato a Perth sabato scorso e perso 2-1 dalla Juve.

    "Mi sembra che Di Gregorio sia stato bravo nel fare due-tre interventi su tiri da fuori difficilissimi", ha detto Spalletti dopo la partita, ammettendo però che "forse il secondo goal si poteva parare, ma sono cose che possono capitare, anche perché il tiro era da posizione ravvicinata".

    Fronte cessione, non molto si è mosso fino a questo momento. Si è parlato del Leeds, che però ha preso Trafford dal Manchester City. Ora stanno invece resistendo le voci su Marsiglia e Valencia. Tutto tace, invece, dalla Serie A.

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  • PERIN RESTA (MA È IN SCADENZA)

    A meno di sorprese, rimarrà invece Perin. Lui no, non è nel mirino dei tifosi e non ha commesso topiche così grosse lo scorso anno. È un buon secondo e tale rimarrà appena l'incastro Suzuki verrà portato a termine.

    C'è solo un problema: l'ex portiere del Genoa va in scadenza di contratto tra meno di un anno, il 30 giugno del 2027, il che significa che la Juventus rischia seriamente di perderlo a parametro zero alla fine della prossima stagione.

    Ecco: se una pista può portare alla cessione di Perin e non di Di Gregorio è proprio questa, ovvero la situazione contrattuale del primo. Fermo restando che poco o nulla si è mosso concretamente per portare via da Torino il portiere di Latina.

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  • Pinsoglio JuventusGetty Images

    PINSOGLIO "INTOCCABILE"

    Uomo spogliatoio, beniamino dei tifosi, elemento ormai storico: questo è Carlo Pinsoglio, ormai una bandiera della Juventus nonostante il campo non lo veda quasi mai.

    Chi non rischia nulla è proprio lui: aveva il contratto in scadenza lo scorso 30 giugno, ma a gennaio la dirigenza bianconera gliel'ha rinnovato per altri 12 mesi, fino al 2027. Proprio come Perin.

    A prescindere da come si formeranno le gerarchie sopra di lui (ripetiamo: dovrebbero vedere Suzuki titolare e Perin alle sue spalle), Pinsoglio continuerà insomma a fare quel che fa da anni: il terzo portiere.

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