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zion-suzuki(C)Getty Images

Perché la Juventus ha preso Suzuki in prestito: pro e contro dell'affare col PSG

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Tanto inseguito, finalmente raggiunto. La Juventus ha finalmente il suo nuovo portiere titolare, Zion Suzuki.

L'affare, secondo 'Tuttosport', è già definito col PSG e le visite mediche con i bianconeri già programmate.

I parigini lo acquistano a titolo definitivo dal Parma e lo girano in prestito alla Juventus. Un'operazione che, inevitabilmente, divide e fa discutere.

Ma quali sono i pro e i contro dell'affare?

  • SUZUKI PRIMA SCELTA... MA LOW COST

    Partiamo intanto dal presupposto che Suzuki è sempre stato la prima scelta della Juventus per la porta.

    Perché è giovane, perché conosce la Serie A e si è dimostrato un portiere completo, forte tra i pali ed abile con i piedi.

    Inoltre arriva praticamente a costo zero, considerando che il PSG lo girerà ai bianconeri in prestito secco dopo averlo preso dal Parma per 35 milioni, una cifra che la Juve non poteva permettersi di sborsare.

    Due fattori che sicuramente danno grande valore all'operazione, considerando la necessità da parte della Juventus di gestire il budget dopo l'acquisto di Kolo Muani.

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  • Jhon Lucumi ColombiaGetty Images

    IL RISPARMIO PER LUCUMI E ZIRKZEE

    Quella del portiere era una casella sicuramente fondamentale da occupare, ma lo sono per la Juventus anche quelle del difensore centrale e dell'attaccante.

    Per questo motivo, aver risparmiato su Suzuki, permette ai bianconeri di poter gestire meglio le risorse economiche su altri tavoli, come per esempio quelli per Lucumi e Zirkzee.

    Per Lucumi, in particolare, la Juve si è spinta fino a un'offerta di 20 milioni di euro più una percentuale sulla futura rivendita e l'eventuale inserimento di Cabal in prestito. I club si sono avvicinati molto e la speranza di Carnevali è quella di chiudere nei prossimi giorni.

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  • VALORIZZARE UN GIOCATORE... DEL PSG

    Ora che abbiamo analizzato i pro, concentriamoci sui contro.

    Come detto, Suzuki arriva dal PSG in prestito secco: un'operazione sicuramente conveniente sotto l'aspetto economico, ma decisamente meno sotto quello progettuale.

    Di fatto la Juventus andrà a valorizzare un giocatore di proprietà del PSG, facendolo ulteriormente crescere e maturare prima di restituirlo ai parigini con upgrade di carriera.

    Considerando che non verrà inserita nessuna opzione di riscatto, al termine della prossima stagione la Juve si ritroverà punto e a capo con la questione portiere.

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  • UN NUOVO CASO KOLO MUANI?

    Tra l'altro la Juventus ha già avuto modo di provare sulla propria pelle cosa significa imbastire questo tipo di operazione col PSG.

    Anche Kolo Muani arrivò in prestito per una stagione, prima del lungo inseguimento, durato più di un anno, che alla fine ha portato la Juve proprio dove voleva il PSG, ossia ad acquistare Kolo Muani a titolo definitivo.

    Nel frattempo, però, i bianconeri hanno dovuto giocare la scorsa stagione senza l'attaccante che meglio si era integrato nei meccanismi offensivi della Juve negli ultimi anni.

    Il rischio è che la cosa si ripeta anche con Suzuki. Un ottimo affare nell'immediato che rischia però di trasformarsi un un'arma a doppio taglio.

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