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Una squadra islandese in Europa: il Breidablik fa la storia

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La Conference League è nata, almeno sulla carta, per dare più spazio e possibilità alle formazioni dei campionati minori d'Europa.

Nata a margine di un piano d'allargamento UEFA che potesse permettere alle realtà più piccole di mostrarsi al grande pubblico, del resto fatto con la Nations League a livello d Nazionale, la terza competizione continentale è arrivata alla sua terza edizione.

Nelle prime due sono state decine le storie di club provenienti dai paesi anni luce lontani dai sovrani d'Europa, che hanno portato milioni di persone ad interessarsi di nazioni curiose. Nordiche, balcaniche, dell'estremo Est Europa, rappresentanti di microstati.

Da Gibilterra all'Estonia, dal Kosovo alla Lituania, c'è chi ha avuto modo di essere finalmente nella mappa del calcio europeo e ch spera di poterlo fare in futuro.

Per il 2023/2024, una prima volta è rappresentata dalBreiðablik Kópavogur. Ovvero la prima squadra islandese capace di partecipare ad una fase a gironi europea dopo aver eliminato i macedoni dello Struga.

  • NESSUNO MAI

    Con le sole Champions League ed Europa League fino al 2021, le squadre islandesi non sono mai riuscite a scalare i preliminati gradino dopo gradino per partecipare ai gironi di una delle due competizioni.

    Divario enorme non solo con le rappresentanti di Inghilterra, Germania, Francia, Spagna e Italia, ma anche con quelle dei tornei di medio lignaggio d'Europa.

    Quando sono approdate ai playoff le squadre del piccolo paese nordico non hanno mai avuto fortuna, spazzate via da compagini dal tasso tecnico e dall'esperienza decisamente superiori per lasciarsi sorprendere dalle formazioni di Reykjavík e dintorni.

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  • AMPIO SPLENDORE

    Proveniente da Kópavogur, seconda città più popolosa d'Islanda (che letteralmente significa Baia della piccola foca, tanto da avere proprio tale mammifero marino come simbolo), il Breiðablik prende il proprio nome dalla mitologia norrena.

    Breiðablik significa 'Ampio splendore' e proviene dalla patria di Baldr (o Balðraz), divinità norrena: secondogenito di Odino e Frigga, il più bello tra gli Dei norreni.

    Città di poco pù di 30.000 abitanti, Kópavogur ha cominciato ad espandersi solamente dal ventesimo secolo dopo oltre un millennio di piccoli insediamenti precedenti all'urbanizzazione.

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  • METTERSI IN MOSTRA

    Il campionato vinto nel 2022 è di fatto il secondo nella storia del Breiðablik. Fondato nel 1950, la società è di fatto una polisportiva con sezioni di danza, sci e karate. Insomma, le più svariate discipline che hanno portato notorietà alla città locale.

    Dai colori biancoverdi, con sei coppe in bacheca, il Breiðablik ora ha l'opportunità non solo di giocare sei gare nei gironi europei, magari contro squadre provenienti dai maggiori tornei, ma anche di entrare nella storia come prima islandese e magari aprire la strada ad un costante approdo in Conference, Europa League e chissà, Champions.

    Nel torneo 2023 in via di conclusione le cose non stanno andando benissimo, considerando la vetta del Vikingur a ben 18 punti di distanza: nella Poule Scudetto quest'ultima è la favoritissima anche davanti ai secondi in classifica, il Valur.

  • IL CAMMINO DEL BREIDABLIK

    L'arrivo del Breidablik in Conference è straordinario non solo per il calcio islandese, ma anche per l'intero movimento europeo, considerando come la stagione continentale della squadra sia iniziata a giugno: dalla Champions all'Europa League, fino ad arrivare ai gironi del torneo di cui il West Ham è Campione in carica.

    Il Breidablik ha eliminato il team sanmarinese del Tre Penne il 27 giugno e dunque il Podgorica, per poi avere la meglio sullo Shamrock Rovers nel doppio confronto del doppio match del secondo turno.

    Arrivata al terzo, però, il Breidablik è caduto contro il Copenaghen, alla fine presente nella fase a gironi di Champions. Retrocesso in Europa League è stato eliminato dal Zrinjski, così da arrivare ai playoff di Conference. Il doppio 1-0 contro i macedoni dello Struga ha aperto le porte delValhalla.

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  • INCREDIBILMENTE FORTUNATO

    "Per poter progredire e avere una chance per la fase a gironi, devi essere incredibilmente fortunato con il sorteggio e devi anche essere al massimo del tuo gioco" ha detto ad ESPN qualche settimana fa mister Thorvaldsson, che ha guidato la squadra islandese nelle ultime infruttuose gare preliminari europee tra il 2020 e il 2022.

    Il Breidablik alla fine è riuscito a vincee il campionato e scendere di competizione europea fino ad incontrare lo Struga, una squadra al suo livello.

    Non ha nomi di alto profilo a livello locale, considerando come tutti i giocatori della Nazionale islandese militino quasi interamente all'estero, ma alcuni suoi interpreti stanno attirando diversi club esteri.

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