Hai più di 24 anni?

Help us verify your age by providing an honest response. This site contains gambling advertising for 24+.

Age-restricted content

Non hai l'età minima richiesta per visualizzare contenuti relativi alle scommesse. Verrai reindirizzato alla pagina iniziale.

alt
Pubblicità
Pubblicità

Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.

+18 | Contenuto Commercial | Si applicano Termini e condizioni | Gioca responsabilmente | Principi pubblicazione editorialiADM
SpallettiGetty Images

Spalletti dopo Torino-Juventus: "Dobbiamo alzare il livello caratteriale della squadra"

Pubblicità

La stagione della Juventus si chiude con il sesto posto finale che vale la qualificazione alla prossima edizione dell'Europa League.

Al termine del Derby pareggiato 2-2 contro il Torino, Luciano Spalletti è intervenuto ai microfoni di DAZN per analizzare la prestazione e la stagione dei suoi.

Di seguito ecco le de dichiarazioni del tecnico bianconero.

  • IL MESSAGGIO PER IL TIFOSO IN OSPEDALE

    "Un abbraccio al tifoso in ospedale, da parte mia, dei giocatori e di tutta la società Juventus. Per forza mi torna in mente quella comunicazione che ho sentito ieri. Vietare il bianconero in un settore dello stadio mi sembra una decisione assurda. Per gli sforzi che facciamo per creare presupposti migliori per un calcio sempre più forte, sentire che viene vietato a dei bambini di mettere la sciarpa mi sembra assurdo. Se i colori diventano un limite, allora i colori non sono il problema. Sono altre cose i problemi, per cui questa cosa qui la dobbiamo combattere assolutamente e far sì che queste situazioni non avvengano. Una società che vive di violenza non ha futuro. Questa cosa che è uscita ieri è veramente antipatica. E se succedono queste cose qui ci dispiace. Siamo tutti vicino al letto del nostro tifoso e quelli che sono andati via dallo stadio hanno fatto bene perché bisogna essere solidali a non farsi male in questo sport e nelle partite".

  • Pubblicità
  • LA PARTITA

    "La partita è stata difficile, poi quando si è saputo che eravamo fuori si è parlato solo di quello. Poi tu cerchi di rimetterla a posto, è stato bravo anche il Torino con una bella reazione. Noi abbiamo fatto una discreta partita, potevamo chiuderla perché abbiamo avuto situazioni per giocare, poi è venuto fuori un pari che dobbiamo portare a casa e analizzare".

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • IL FUTURO DELLA JUVE

    "Abbiamo sempre lavorato in modo corretto, questi giocatori hanno fatto vedere un bellissimo calcio per larghi tratti. Abbiamo sbagliato qualche partita dove si è fatta la prestazione ma è mancato il risultato, altr. Ha detto che andremo a costruire una squadra competitiva. Cambia poco essere quinti o sesti sulle nostre ambizioni: siamo il club con più tifosi al mondo. Noi dobbiamo avere la capacità e la forza di creare i presupposti per andare a lottare contro chiunque. L'amore che c'è in giro per l'Italia quando ci muoviamo con il nostro pullman lo tocchiamo con mano. Basta un episodio, un goal, un rigore. L'anno scorso siamo entrati in Champions per un rigore a Venezia, quest'anno ne abbiamo sbagliato qualcuno che ha compromesso la classifica. Sono cose che succedono. Si va a ragionare da persone corrette e serie. Non si va a tirare fuori i kit del "fallimento", dello "spogliatoio spaccato". Con la Fiorentina abbiamo perso una partita in modo incredibile, mentre questa sera abbiamo fatta una buona prestazione. Ci siamo allenati bene. La lotta Champions è stata bellissima, eravamo tutte lì. C'era un livello che permetteva qualsiasi risultato ed è andata così. Io mi prendo a cuore di non aver reso felici i bambini fuori dai cancelli che amano la Juve. Non avergli dato questa felicità è una cosa che non mi fa dormire".

  • TI È PIACIUTA QUESTA STORIA?

    Aggiungi GOAL.com come fonte preferita su Google per vedere più articoli della nostra redazione.

    Segui GOAL su Google
  • "DOBBIAMO ALZARE IL LIVELLO CARATTERIALE"

    "Parlo con John Elkann. Anche lui è convintissimo. Lui è il capo che ci dà gli ordini che dobbiamo seguire. Si va fiduciosi per tentare di creare una squadra più forte. Dobbiamo alzare il livello caratteriale della squadra. In alcuni momenti siamo stati in preda a questi dubbi, alle difficoltà di reagire in base all'ambiente e alle situazioni che avevamo trovato. Il carattere è difficile da allenare, è importante nel calcio come un gesto tecnico".

  • Pubblicità
    Pubblicità