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Theo Hernandez FranceGetty Images

Spagna e Inghilterra in finale, la Serie A "scompare" dagli Europei: non accadeva dal 2008

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Lo scorso 29 giugno, l'Italia è uscita in maniera indecorosa agli ottavi di finale contro la Svizzera. Non è la prima eliminazione prematura, naturalmente, e non sarà neppure l'ultima. Solo che le altre volte ci si poteva consolare - se così si può dire - con qualcos'altro.

Nello specifico: la presenza di calciatori della nostra Serie A in finale. Nella storia degli Europei è accaduto spessissimo, specialmente quando il nostro campionato pullulava di elementi di assoluto livello: Marco van Basten e quell'allucinante magia del 1988, Oliver Bierhoff che decide da solo Euro '96, persino un Zisis Vryzas campione d'Europa.

Oggi no. Di italiani, nelle rose di Spagna e Inghilterra, non ce ne sono. Neppure uno. Ed è un fatto che non accadeva addirittura dal 2008, 16 anni e 4 edizioni degli Europei fa.

  • FRANCIA E OLANDA ELIMINATE

    Decisiva, in tal senso, è stata l'eliminazione della Francia e poi dell'Olanda in semifinale: la nazionale di Didier Deschamps e quella di Ronald Koeman sono state estromesse rispettivamente dalla Spagna e dall'Inghilterra, entrambe in rimonta ed entrambe dopo essere passate in vantaggio.

    Deschamps ha inserito quattro "italiani" nella propria rosa al momento di stilare le convocazioni: i milanisti Maignan e Theo Hernandez, l'interista Thuram e lo juventino Rabiot. Un elenco che si è ridotto di un'unità a partire dal 1° luglio, da quando cioè Rabiot ha smesso di essere un calciatore della Juventus diventando un parametro zero.

    Quattro erano anche i giocatori della nostra Serie A presenti nella rosa dell'Olanda: gli interisti Dumfries e De Vrij, il milanista Reijnders e il bolognese - anche se ancora per poco - Zirkzee.

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  • Tomori EnglandGetty Images

    ZERO "ITALIANI"

    Né Luis De la Fuente né Gareth Southgate, i commissari tecnici di Spagna e Inghilterra, hanno invece puntato su elementi della Serie A. E per quanto riguarda le Furie Rosse non è una sorpresa, considerata la penuria di calciatori convocabili a dispetto di un buon numero di rappresentanti nel nostro campionato al momento dell'inizio del torneo (13).

    L'Inghilterra avrebbe potuto convocare i milanisti Loftus-Cheek e soprattutto Tomori, che alla fine, però, hanno fatto parte del lotto degli esclusi. Così come il romanista Abraham, che ha definitivamente perso il treno dei Tre Leoni a causa del gravissimo infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per un anno.

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  • NON ACCADEVA DA 16 ANNI

    L'assenza completa di giocatori di A dalla finale di un Europeo non è un inedito, in ogni caso. Era già accaduto nel 2008, anno in cui il nostro campionato aveva già cominciato a riempirsi di stranieri, pur senza essere ancora arrivato ai livelli odierni.

    Quell'edizione, giocata in Austria e Svizzera, ha visto la Spagna prevalere sulla Germania in finale. "Italiani" presenti nella rosa spagnola e in quella tedesca: zero anche in quel caso.

    Zero come nel 1980, o nel 1976, o nel 1972, giusto per andare indietro nel tempo. Ma si parla chiaramente di un'epoca quasi preistorica, nella quale la presenza di stranieri in Serie A era quasi inesistente.

  • Daniele OrsatoGetty Images

    ORSATO A CASA

    L'ultima speranza di vedere un briciolo di tricolore sventolare sul cielo di Berlino si chiamava Daniele Orsato. Si chiamava, sì: al passato. Perché anche questa è una speranza che non esiste più.

    Il designatore Roberto Rosetti ha deciso di ignorare il connazionale e di premiare a sorpresa il francese François Letexier: niente bis per il polacco Marciniak dopo la direzione della finale dei Mondiali 2022 tra Argentina e Francia.

    Orsato è già tornato a casa. Così come sono tornati a casa da una decina di giorni i giocatori dell'Italia e così come se ne tornano a casa gli "italiani" di Olanda e Francia. A Berlino saremo semplici spettatori. In tutti i sensi.

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