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Matias Soule Empoli RomaGetty Images

Soulé si è definitivamente ritrovato con Ranieri: dalla punizione alla "Maradona" con il Parma al goal da record contro l'Empoli, è l'uomo in più della Roma

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L'arrivo di Claudio Ranieri sulla panchina della Roma ha avuto un impatto enorme sull’ambiente giallorosso, permettendo alla squadra di rialzarsi dopo un avvio di stagione ben al di sotto delle aspettative.

Il tecnico romano ha restituito tranquillità, energia ed equilibrio a un gruppo che sembrava smarrito, riuscendo a gestire al meglio sia la condizione fisica che l’aspetto mentale dei suoi giocatori.

Tra questi, chi sembra aver tratto i maggiori benefici dalla sua guida è Matías Soulé, che in questo 2025 appare un calciatore completamente trasformato rispetto ai suoi primi mesi nella Capitale.

  • DECISIVO L'ARRIVO DI RANIERI

    L’avventura di Soulé alla Roma sembrava destinata a un epilogo tutt’altro che positivo: prima con De Rossi, poi con Juric, l'attaccante argentino aveva faticato a imporsi, scivolando sempre più indietro nelle gerarchie giallorosse.

    Con l’arrivo di Ranieri, però, l’ex Frosinone e Juventus è tornato a brillare, offrendo giocate di altissima qualità, impreziosite da due gol e un assist nelle ultime quattro partite di Serie A.

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  • IL RECORD CONTRO L'EMPOLI: SUPERATO TOTTI

    Dopo la punizione da sogno contro il Parma, Soulé è tornato ad incidere nuovamente con un altro goal importante.

    Quest'ultimo, segnato contro l'Empoli, ha però un sapore ancora più speciale, perché significa un primato per i giallorossi.

    Come riportato da Opta, infatti, la rete siglata dall'argentino dopo appena 22 secondi è quella più veloce realizzata dai giallorossi in Serie A da quando il campionato è tornato a 20 squadre, ovvero dal 2004/05. E il precedente primato? Ebbene sì, apparteneva proprio a Francesco Totti, segnato a 30 secondi dal calcio d'inizio contro il Cesena nella stagione 2011/12.

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  • ORA È L'UOMO IN PIÙ DELLA ROMA

    Inizialmente approdato a Roma come possibile titolare inamovibile, Soulé ha dovuto fare i conti con una stagione complicata e con un Dybala ancora fin troppo decisivo.

    Ranieri ha però saputo trasformare il gioiellino argentino nell'uomo in più, in quel giocatore che può risolvere le partite nel momento del bisogno, proprio quel calciatore che la Roma attendeva da tempo.

    L'assenza della Joya ad Empoli poteva sembrare un altro banco di prova importante per il classe 2003, che però ha subito risposto presente: ora starà a lui confermarsi da qui al termine dell'anno, per confermare quanto di buono visto in questo avvio di 2025.

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  • UN AMORE SBOCCIATO NELLA SCORSA STAGIONE

    Quello tra Ranieri e Soulé è un amore calcistico sbocciato ben prima della loro avventura condivisa alla Roma.

    Già nella scorsa stagione, al termine di Frosinone-Cagliari, gara in cui il classe 2003 si rese protagonista con un gran gol su punizione, l’attuale tecnico giallorosso lo elogiò senza mezzi termini: 'Quando hai campioni come Soulé, che calciano come Maradona o Zico, li devi solo applaudire. Questo è il bello di chi viene allo stadio e paga il biglietto.'

    Anche quest'anno Ranieri ha ribadito la sua stima, definendolo 'il futuro della Roma', e ora i fatti iniziano a dargli ragione: Soulé vuole prendersi un ruolo da protagonista, nel presente e nel futuro giallorosso.

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