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Sergio Conceicao Porto 2023-24Getty

Sergio Conceição presenta Juventus-Milan e la sfida al figlio Francisco: "Nessuna emozione, spero di non farlo felice"

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Diventare l'allenatore del Milan tra una partita e l'altra vuol dire anche questo: parlare in conferenza stampa due volte in tre giorni. Prima per la classica presentazione a stampa e tifosi, poi per presentare altro, ovvero una partita.

E così, riecco Sergio Conceição in sala stampa. Questa volta per parlare della sua partita d'esordio, la semifinale della Supercoppa Italiana che vedrà il Milan opposto alla Juventus in terra saudita domani sera.

Di seguito le principali dichiarazioni di Conceição ai giornalisti presenti, tra emozioni e scelte di formazione.

  • "HO TROVATO UNA SQUADRA UMILE"

    "Ho trovato una squadra umile, che vuole imparare e capire l'allenatore. Questo è molto importante, è la base per fare un lavoro di qualità. Abbiamo avuto poco tempo per lavorare, ma siamo stati incisivi per dire alla squadra dove deve migliorare in vista di domani".

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  • "NIENTE SCUSE, GIOCHIAMO A TESTA ALTA"

    "Il timing è quello che è: se mi aveste chiesto se avrei voluto più tempo per lavorare e tutti i giocatori a disposizione, vi avrei risposto di sì. Ma lo sapevo da quando sono arrivato. Quindi non ci sono scuse: dobbiamo affrontare la Juve a testa alta. Mancano ancora due allenamenti prima della partita, vogliamo essere incisivi su quello che vogliamo fare. Dobbiamo preparare la partita per cercare di vincere, per noi è fondamentale".

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  • CONTRO IL FIGLIO

    "Non sono per niente emozionato, sono un professionista. Sono raffreddato e ho avuto la febbre in questi giorni, se vedete gli occhi un po' lucidi è per questo. A casa sono il padre di Francisco, domani sarà un avversario: lui la penserà allo stesso modo. Nessuna emozione, lo voglio battere come lui vuole battere me. Spero di non farlo felice.

    Il suo impatto alla Juventus? Francisco ha le caratteristiche di un giocatore di qualità, sia a livello tecnico che di comprensione del gioco e della tattica, e ha anche qualità fisiche. Sono felice di averlo allenato, con me non è facile giocare. Può fare una grande carriera, qui in Italia o in qualsiasi parte del mondo".

  • LA JUVENTUS

    "Ha tanti giocatori di qualità, giovani e che lavorano, è la squadra che ha subìto meno goal in Serie A, lavorano compatti. Dobbiamo vedere come possiamo fare per smontare la loro organizzazione difensiva. Io non è che voglia incastrare il talento o la qualità, ma dobbiamo lavorare compatti come squadra. Solo così per me il calcio funziona".

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  • CHI RECUPERA

    "Non sono un medico. Ci sono dei giocatori che non sono ancora tornati, ci sono alcuni che hanno fatto solo un allenamento e non hanno i 90 minuti, altri che inizieranno titolari. Vediamo".

  • IL FUTURO

    "Le mie intenzioni non le dico. Il passato è il passato. Prima c'erano altri allenatori, ora sono qui io: cercheremo di far bene ora per avere un futuro migliore".

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