Elogi ricambiati con gli interessi in un paio di interviste concesse a 'Cronache di Spogliatoio', in cui il giovane attaccante non ha fatto nulla per nascondere la propria ammirazione e gratitudine nei confronti del tecnico salentino.
"Devo dire che anche mister Conte ha influito molto sulla mia mentalità. Un allenatore fenomenale. Se gli anni nella Prima Squadra dell’Inter sono stati indimenticabili, il merito è stato anche suo. Il gruppo era stupendo, la società anche. Tutto era armonioso. La sua capacità di entrarci nella testa è stata decisiva".
"Alla prima partita in Champions, dopo l’inizio del primo campionato, pareggiamo 1-1 a San Siro segnando all'85'. Il giorno successivo entriamo in sala video, c'è un'atmosfera glaciale. Con una frase ci ha trasmesso tutto il suo valore, svoltando definitivamente quella squadra e ponendo le basi per un ciclo vincente: 'Questi qua prendono molto meno di voi, ma hanno 5 volte la fame vostra. Venderei in questo istante la mia squadra per prendere la loro'. Lì mentalmente ci è scattato qualcosa".
E ancora:
"Conte è il miglior allenatore del mondo insieme a Guardiola. Quando il difensore portava la palla, gli attaccanti sapevano già come muoversi. Se la toccavano di suola, cambiava il movimento codificato e l’attaccante sapeva dove andare. Conosceva tutto degli avversari, anche quelli che avremmo affrontato diverse giornate dopo".