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Como RomaGetty Images

Roma all'esame Milan per spezzare il tabù trasferte: quando Mourinho parlava di "gente a cui piace il comfort di casa"

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Sì, la Roma ha travolto il Lecce, la Sampdoria e il Parma. E dunque potrebbe anche dirsi rinata, almeno parzialmente, se non fosse per un piccolo particolare: in trasferta non vince da un'eternità. E nel mezzo, non a caso, le ha prese a Como.

Gli ultimi mesi di calcio giallorosso, che si tratti di campionato, di coppe europee o di Coppa Italia, hanno proposto sempre lo stesso scenario: quello di una squadra che in casa qualche risultato lo coglie, anche se meno di quanto vorrebbe, ma che quando si allontana dall'Olimpico si scioglie come la classica neve al sole.

Tutto questo va avanti da un bel po'. Da mesi e mesi, per la precisione. Con il rischio concreto che il 2024 si chiuda senza alcun successo nella prima parte della stagione in corso.

  • L'ULTIMA VITTORIA

    8 mesi fa, esatti o quasi: tanto è passato dall'ultima volta in cui la Roma è riuscita a vincere una partita fuori casa. Era il 25 aprile, l'avversario l'Udinese, in una serata particolare: era il recupero dei 18 minuti non disputati poco tempo prima per il malore capitato a Ndicka.

    L'eroe di quella giornata? Bryan Cristante. Suo il colpo di testa che trasformava l'1-1 con cui le due squadre avevano interrotto la partita originaria nel 2-1 finale a favore della Roma. Suo, soprattutto, il guizzo da tre punti che per l'ultima volta permetteva ai giallorossi di esultare lontano da casa.

    Da quel giorno, in trasferta la Roma si è presentata 15 volte. E, appunto, non ha vinto nessuna di queste partite: 8 pareggi, 7 sconfitte. L'ultima di queste a Como, una settimana prima del pokerissimo contro il Parma.

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  • SOLO IL VENEZIA COME LA ROMA

    La Roma non è l'unica squadra del campionato a non aver mai vinto fuori casa (quattro pareggi e altrettante sconfitte in otto uscite), ma poco ci manca: a far compagnia alla squadra allenata da De Rossi prima, da Juric poi e infine da Ranieri c'è appena il Venezia, che ha vinto in tutto tre partite e tutte e tre le volte ha esultato al Penzo.

    Perfino il Monza ultimo in classifica è riuscito a festeggiare una volta in trasferta: a Verona. Anche se in casa i brianzoli non si sono mai ripetuti: il colpo del Bentegodi è stato fino a questo momento l'unico in tutto il torneo.

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  • MOURINHO E IL COMFORT DI CASA

    Il mal di trasferta non è un problema recente per la Roma. Già nello scorso campionato i capitolini avevano faticato enormemente fuori casa: delle 18 vittorie collezionate complessivamente in campionato nel 2023/2024, 12 sono arrivate all'Olimpico e le altre 6 sparse tra altrettanti campi d'Italia. Tanto che José Mourinho aveva descritto la situazione con una battuta amara.

    "Abbiamo avuto risultati negativi e qualche prestazione negativa, sì, ma mancanza di professionalità e di rispetto per la gente mai - era stata l'analisi del portoghese prima della gara d'andata contro l'Udinese, nel novembre del 2023 - Però dobbiamo dare qualcosa di più. In casa di solito riusciamo a farlo, anche negli ultimi minuti, ma fuori casa ci manca un po' di mentalità. A me è sempre piaciuto di più l'antagonismo di giocare fuori casa. Qui c'è gente a cui piace di più il comfort di casa: quando esce gli manca la mamma, il papà, la nonna che fa il dolce...".

  • Mancini Milan Roma Europa LeagueGetty

    IL MILAN EVOCA DOLCI RICORDI

    L'ultima partita del 2024, la Roma la giocherà proprio in trasferta. E non sarà una partita banale: ad attendere Dybala e compagni c'è il Milan, che lontano da casa peraltro ha appena conquistato tre punti, andando ad espugnare il campo del Verona.

    Gara ostica, ed è perfino banale sottolinearlo. Gara, al contempo, che evoca però un dolce ricordo: perché se è vero che fu proprio un ko contro il Milan quasi un anno fa a segnare il capolinea di Mourinho sulla panchina della Roma, è altrettanto vero che è legato a una doppia sfida contro l'avversario di domenica l'apice dell'anno a tinte giallorosse che si sta per concludere.

    Era l'11 aprile, due settimane prima di Udine. Si giocava per l'andata dei quarti di finale di Europa League. E la Roma andava a espugnare il Meazza, con personalità, grazie a un guizzo vincente già nel primo tempo di Gianluca Mancini. Una settimana più tardi si sarebbe ripetuta, imponendosi per 2-1 nel "comfort di casa" di un Olimpico come sempre strapieno e conquistando l'accesso alle semifinali.

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  • LE PAROLE DI RANIERI

    Ad affrontare l'argomento trasferte, dopo il rotondo successo di domenica contro il Parma, è stato lo stesso Ranieri. Il quale ha ammesso che sì, il problema esiste e va affrontato con la serietà di chi è determinato a risolverlo il prima possibile.

    "La Roma migliore della stagione? Non lo so, so che dobbiamo migliorare - ha detto - C’era da cancellare quel secondo tempo di Como. I ragazzi lo hanno fatto, ci hanno regalato un buon Natale e adesso sotto con la prossima. Giocheremo fuori casa e fuori casa non vinciamo da otto mesi. C’è una Roma in casa e una fuori e questo non può, non deve avvenire. Dobbiamo svegliarci e fare bene sia in casa, sia fuori".

    L'opportunità, appunto, è dietro l'angolo. Complicatissima, come complicatissimo nonostante i suoi costanti alti e bassi è affrontare il Milan, ma ghiotta: spezzare la maledizione delle trasferte e chiudere l'anno in bellezza. Anche se i quattro ko di fila in campionato da cui è reduce la Roma, l'ultimo quello di Como, sembrano non autorizzare salti pindarici.

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