Otto mesi fa la Juventus chiudeva il calciomercato con un colpo last minute: dopo i numerosi tentativi per Randal Kolo Muani e i continui rifiuti del PSG, i bianconeri viravano e chiudevano in poche ore per Lois Openda.
Un profilo individuato per completare la finestra estiva e che sembrava destinato, in coppia con Jonathan David, ad anticipare l’addio a parametro zero di Dusan Vlahovic al termine della stagione.
In poco più di mezza stagione, però, quella sensazione si è non solo dissolta, ma si è addirittura trasformata in un peso che, ad oggi, appare come uno degli investimenti meno riusciti dei bianconeri negli ultimi anni.



