"Vi posso ribadire quanto detto precedentemente, non ho parlato al telefono né ho contattato nessuna persona fino ad ora. Mi sono imposto che questo deve avvenire dopo che verrà individuata la casella del direttore tecnico, che potrebbe essere congiunta e abbinata con quella della Presidente del Club Italia. Ho fatto questo discorso perché penso che questa sia una grande responsabilità politica, c’è tanta voglia degli italiani di avere qualcuno con esperienza nella materia e che condivida con il Presidente della Federazione la scelta del commissario tecnico. Non so dirvi se sono vicinissimo o meno, ma ci sto lavorando tantissimo. Non smentisco, né me la sento di confermare alcun nome. Non voglio congetture che possano complicare le opzioni a disposizione. C’è stata una dichiarazione da parte di Ezio Simonelli che dovrà essere poi confermata all’interno dell’Assemblea della Lega, con la Serie A che si è detta disponibile a individuare una forma di sostegno e di supporto. Questa è una cosa che ho molto apprezzato, sia a livello politico che sportivo. C’è stata molta compartecipazione. Oggi mi è arrivata una nota con un riassunto di dati degli spettacoli sportivi, segnano un argomento chiarissimo e impressionante. Malgrado i risultati della nazionale i dati di riferimento a dicembre 2025 dicono che l’incidenza tra spettatori, audience e ricavi generati oltre all’incidenza sul getto fiscale sia altissima. Vedo una voglia di riemergere, tirar fuori la testa come è successo in altri sport”.
"Non mi sono posto il problema su una possibilità sostenibilità tra due nomi o profili. Mi fascio la testa quando me la rompo, penso che gli italiani siano felici se il livello dell’autorevolezza dei protagonisti sia importante. Si potrebbe risolvere tutto nel giro di poche ore, o magari servono settimane. Non battete solo una pista”.
“Per me è urgentissimo, spero che nel giro di una settimana si risolva tutto. Ci sono tante figure da sistemare, in Italia c’è un direttore tecnico che è Viscidi, c’è un team manager come Gigi Buffon e il presidente del Club Italia che era Gabriele Gravina. Ci sono diverse situazioni da definire”.