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Morata ComoGetty Images

Quale futuro per Morata: le offerte, la posizione del Como e l’intreccio con Kean

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Di Alvaro Morata, diversi anni fa, si parlava tutti i giorni o quasi. Anni in cui l’attaccante spagnolo giocava, segnava, passava dal Real Madrid alla Juventus e si guadagnava l’affetto della gente bianconera. Anni lontani, lontanissimi nel tempo.

Il Morata di oggi ha qualche primavera in più, a ottobre compirà 34 anni e non è più un intoccabile per nessuno. Non lo è stato per il Milan, non lo è stato per il Galatasaray. E ora non lo è neppure per il Como, la sua attuale squadra, quella in cui milita da un annetto circa.

E così, attenzione al futuro di Morata. Che sì, può essere lontano da Como. Specialmente se si verificheranno certe condizioni nelle tre settimane e mezza che porteranno alla conclusione della finestra estiva di mercato.


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  • UN'ANNATA DA ZERO GOAL

    Morata è reduce da una stagione entusiasmante dal punto di vista collettivo, pessima da quello individuale. Se il Como ha chiuso il campionato al quarto posto scrivendo la storia e qualificandosi per la Champions League, e ha pure sfiorato la finale di Coppa Italia, Alvaro ha deluso profondamente tutti coloro che credevano e speravano in una sua rinascita.

    L’ex bianconero e rossonero è stato prelevato dal Milan per contendere a Douvikas il posto da titolare. Per un po’ il ballottaggio ha retto, poi non più: se il greco ha cominciato a segnare, rivelandosi fondamentale per il raggiungimento del traguardo, lui si è adagiato in panchina e raramente ha dato segnali positivi quando Fabregas lo ha schierato in campo. In una parola: bocciato. In pieno.

    Il rendimento realizzativo è andato di pari passo con le prestazioni. Tanto che, alla fine, Morata ha chiuso a zero goal in campionato: un’onta per qualsiasi attaccante e pure per lui. Un’unica volta è andato a segno: in Coppa Italia contro la Fiorentina. E dopo quella partita si è emozionato.

    "Abbiamo una grandissima squadra, un grandissimo gruppo, sono emozionato perché questi ragazzi mi hanno aiutato tanto in questi mesi da quando siamo arrivato. E anche se ho segnato tanti gol più belli, forse questo è uno dei più importanti se non il più importante per ciò che c’è dietro".

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  • IL RISCATTO DAL MILAN

    Perché, dunque, Morata è rimasto al Como nonostante una simile delusione? Perché l’operazione che un anno fa lo aveva portato in riva al lago era stata chiusa con il Milan sulla base di un prestito con obbligo di riscatto.

    Il riscatto stesso è diventato dunque uno scenario a cui i lariani non hanno potuto sfuggire. E così, al termine della stagione, Morata è diventato a tutti gli effetti un giocatore comasco. La cifra versata nelle casse del Milan per il trasferimento a titolo definitivo? 12 milioni di euro.

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  • Kean Fiorentina Real MadridGetty

    L'INTRECCIO CON KEAN

    Ora: questo è un Como che sta alzando l’asticella delle ambizioni di stagione in stagione. Le cifre sborsate per tenere Nico Paz e poi per prendere Chalobah dal Chelsea confermano la potenza economica di un club in costante ascesa, e che quest’anno potrà anche contare sugli introiti della Champions League.

    È dunque normale che in attacco qualche riflessione sia in atto. E che, soprattutto, ci sia la voglia da parte della dirigenza e di Fabregas di inserire in rosa un elemento che possa garantire un rendimento realizzativo superiore rispetto a quello di Morata. Il che non dovrebbe essere complicato, ricordando nuovamente i già citati zero goal dello spagnolo, ma la questione è un’altra: serve un centravanti che possa davvero giocarsi il posto con Douvikas tra campionato e Champions League.

    L’identikit, come noto, risponde in pieno a quello di Moise Kean. Il simbolo della Fiorentina è un obiettivo del Como, i due club ne hanno parlato ma per il momento la Fiorentina fa muro e vuole tenere l’altro ex bianconero, peraltro già compagno di Morata alla Juve. Per il momento i lariani hanno fatto un passo indietro, ma il mercato è lungo. Nei piani, proprio Kean dovrebbe essere il sostituto di Morata in attacco.

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  • LE OFFERTE

    Già, ma Morata stesso dove potrà andare? In questo momento non è che si sia mosso molto nella sua direzione. L’appeal di Alvaro è calato sia in Italia che in Europa, il digiuno realizzativo del 2025/26 rappresenta una mannaia per chi solo un paio d’anni fa guidava la Spagna verso il trionfo europeo.

    Recentemente si è parlato di Siviglia, per esempio. Mentre lo stesso Morata ha ammesso in più occasioni di pensare a un ritorno al Getafe, la cui maglia ha indossato solo nelle giovanili per una stagione (2007/08), prima di essere portato dal Real Madrid nel proprio vivaio. Rimangono in piedi, anche se sullo sfondo, le voci su un possibile approdo in Arabia Saudita.

    Lo scenario più probabile è che il Como lasci andare Morata entro l’inizio di settembre e prenda un altro centravanti al suo posto. Proprio perché il desiderio è quello di alzare ancor più la qualità e la prolificità della rosa nello storico anno della Champions. Con Kean sempre all’orizzonte.

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