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Pulisic, Weah e gli altri: tutti gli statunitensi passati dall'Italia

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L'arrivo a Milano di Christian Pulisic ha scaldato la piazza rossonera e non solo. La proprietà americana targata Gerry Cardinale e Redbird spera di aver fatto un grande colpo anche a livello di marketing, prendendo il capitano della nazionale americana.

Pulisic è l'ultimo di una lunga lista di giocatori, compreso anche Tim Weah, che hanno scelto l'Italia come passaggio nella loro carriera.

Tra grandi promesse mai mantenute e ottimi profili, vediamo tutti gli americani che sono passati dall'Italia... o che ci passeranno.

  • CHRISTIAN PULISIC

    Il nuovo numero 11 del Milan. Ha scelto una maglia pesante, che è stata sulle spalle di giocatori importanti per la storia rossonera come Zlatan Ibrahimovic, l'ultimo utilizzatore, Alberto Gilardino, Hernan Crespo, Maurizio Ganz, Carlo Ancelotti o Ignacio Schiaffino.

    Ha voluto fortemente l'Italia per rilanciarsi dopo una stagione difficile al Chelsea.

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  • TIMOTHY WEAH

    Figlio dell'unico Pallone d'Oro africano della storia e presidente della Liberia, George Weah, Timothy è appena arrivato alla corte di Max Allegri dopo l'esperienza al Lille. Obiettivo numero uno: tornare al goal, dopo una stagione senza reti in Francia.

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  • WESTON MCKENNIE

    Un'esperienza di alti e bassi, quella di McKennie in bianconero: alcune buone prestazioni, qualche goal e tanti momenti di appannamento, fino al prestito al Leeds in cui non ha brillato, ma è anzi diventato il nemico numero uno di una piazza resa scontenta dalla retrocessione. Ora vuole convincere Allegri a trattenerlo, ma la sua permanenza alla Juventus è tutto tranne che scontata.

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  • SERGIÑO DEST

    Giocatore marginale di un Milan deludente in campionato. C'è poco altro da dire su Sergiño Dest, un giocatore che nel corso della stagione scorsa è stato addirittura autorizzato dalla società ad andare a giocare un'amichevole fuori dalla pausa per le nazionali. Sperava di rilanciarsi con un prestito in Italia dal Barcellona, ma in realtà la sua esperienza è stata talmente tanto dimenticabile che Dest ha rimosso ogni riferimento al Milan sulle sue bio nei social il giorno dopo la fine della Serie A.

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  • BRYAN REYNOLDS

    Con una B in più rispetto all'attore-proprietario del Wrexham e davvero tante aspettative, Bryan Reynolds è arrivato a Roma sperando di poter vivere una grandissima esperienza umana e professionale.

    Non è stato così.

    È sceso in campo solo 5 volte nella sua avventura in giallorosso, prima di essere girato in prestito al Kortrijk e al Westerlo.

    Proprio quest'ultimo club dovrebbe essere quello più interessante all'americano, che di sicuro non verrà ricordato dai tifosi della Roma come uno dei terzini più importanti di sempre.

  • MICHAEL BRADLEY

    L'altro "americano a Roma".

    Figlio di Coach Bob Bradley, ex allenatore della nazionale statunitense e nemico giurato di Bernardeschi al Toronto, Michael è stato un centrocampista abbastanza affidabile negli anni italiani. Prima l'esperienza al Chievo, poi quella alla Roma, per un totale di 76 presenze che lo rendono il giocatore americano più presente in Serie A.

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  • TANNER TESSMAN

    Classe 2001, nato in Alabama, Tessman ha vissuto una storica stagione in Serie A con il Venezia. Sfortunatamente per lui l'annata si è chiusa con la retrocessione in Serie B. Lui però non si è abbattuto e ha deciso di rimanere nella Laguna, segnando 3 goal nell'ultimo campionato cadetto.

  • GIANLUCA BUSIO

    Compagno di squadra di Tessman al Venezia, anche Busio ha scelto di rimanere in B. Centrocampista che in MLS giocava avanzato, in Italia si è riscoperto regista con compiti di copertura in fase di non possesso. Un vero e proprio perno del suo club.

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  • ANDRIJA NOVAKOVICH

    Terzo americano del Venezia, ma lui non era presente nella stagione in Serie A. Novakovich si è unito ai suoi connazionali solo nell'ultima stagione, dopo aver militato anche nel Frosinone, segnando 19 goal in 101 presenze, risultando capocannoniere dei ciociari nella stagione 2020/21.

  • OGUCHI ONYEWU

    Prelevato dal Milan dopo l'ottima Confederations Cup del 2009 con la sua nazionale, Onyewu viene ricordato solo per la rissa violentissima con Zlatan Ibrahimovic: uno scontro raccontato spesso da Gennaro Gattuso, che provò a dividere lo svedese dal gigante americano di oltre due metri. Di quell'episodio Ringhio dirà "Ho pensato che sarei morto".

    In rossonero Onyewu ha giocato mezz'ora in un Milan-Zurigo di Champions, vinto 1-0 dagli svizzeri con goal di tacco di Hannu Tihinen.

    Saltò gran parte della sua esperienza in Italia dopo la rottura del crociato in un incontro di qualificazione ai mondiali contro la Costa Rica. In quel frangente Adriano Galliani chiese una compensazione economica dalla federazione statunitense. Incassato il no, Onyewu accettò di rinnovare il contratto e di giocare gratis (in realtà non scese mai in campo e andò in prestito nel 2011 al Twente), come parziale risarcimento.

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  • DANIEL SZETELA

    Una sola stagione, non indimenticabile, ma comunque da titolare per lui, in Serie B al Brescia.

    Un goal in 27 presenze per il giocatore dhe era arrivato dai New York Cosmos, squadra in cui hanno giocato Pelè, Beckenbauer, Raul e Chinaglia.

  • GABRIEL FERRARI

    Gabriel Enzo Ferrari, chiamato così in onore del Drake, arriva alla Sampdoria nel 2007. Non gioca mai con i blucerchiati, ma colleziona una serie di prestiti in C a Perugia, Foggia e Ternana. Lascerà l'Italia con 33 presenze nella terza serie e 21 nella primavera della Samp.

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  • ROY LASSITER

    Stagione 1996-97, il Genoa si assicura un giocatore che arriva da Washington: non una cosa usuale per quei tempi. Roy Lassiter arriva in Italia come un grande nome, ma non lascia mai realmente il segno. In una sola stagione mette insieme due sole presenze in Serie B. A fine stagione torna in patria.

  • ALEXI LALAS

    L'americano per eccellenza. Quando si pensa ai giocatori statunitensi in Serie A vengono subito in mente la sua chioma rossa e la sua chitarra. Due anni in Italia, al Padova, squadra che lo fa esordire con i professionisti, Lalas segna il primo dei suoi due goal al Milan campione d'Europa e d'Italia in carica.

    A fine carriera Lalas è diventato un musicista, componendo ben 5 album.

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  • GLI AMERICANI DEL FUTURO? FOLARIN BALOGUN

    Tra i giocatori statunitensi che potrebbero arrivare in Serie A in questa finestra di mercato c'è lui, Balogun, giocatore dell'Arsenal che lo scorso anno, in prestito al Reims, ha segnato 21 goal in 42 presenze.

    Su di lui gli occhi dell'Inter e del Milan, con i tifosi rossoneri che sognano, dopo la risposta di Balogun al post di Pulisic appena arrivato a Milano.

  • GLI AMERICANI DEL FUTURO? YUNUS MUSAH

    Musah è un altro dei giocatori sulla lista del Milan, che sta cercando di ingaggiarlo dal Valencia. Centrocampista che ha anche il passaporto italiano, si è fatto notare col club e con la nazionale. Insomma, dopo Pulisic i rossoneri vogliono provare a dare una trazione a stelle e strisce alla propria squadra.

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