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Pjanic Alajbegovic Juventus GOAL GFX HDGetty GOAL

Pjanic presenta Alajbegovic: "C'erano offerte più ricche, ma la Juventus è sempre la Juventus"

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La Juventus si è assicurata Kerim Alajbegovic e lo ha fatto grazie a un aiuto speciale: quello di Miralem Pjanic.

C'è la regia dell'ex centrocampista bosniaco dietro all'arrivo del connazionale 18enne a Torino, con i bianconeri che hanno battuto la concorrenza di mezza Europa tra Italia (Atalanta, Fiorentina, Milan, Napoli, Roma) ed estero (Chelsea).

"Io non sono un agente e non ho nulla di speciale: mi sono limitato a esprimere la mia opinione con sincerità. Bravi i dirigenti della Juventus a convincere un ragazzo che aveva molte richieste, anche più ricche". A raccontarlo è lo stesso Pjanic in un'intervista a La Gazzetta dello Sport.

  • PERCHE' LA JUVENTUS E NON LA PREMIER

    Si parte proprio dalla concorrenza e dai motivi che hanno spinto Alajbegovic a preferire la Juventus alla Premier League:


    "Perché Kerim è un ragazzo più maturo dei suoi 18 anni e ha alle spalle una famiglia per bene - spiega Pjanic -. Io sono un amico del padre e gli ho detto cosa pensavo tanto sulla Juventus quanto sulle altre opportunità. Alla fine la scelta è stata loro. Alajbegovic è cresciuto in Germania ed è decollato in Austria, al Salisburgo, però ha sempre avuto un occhio di riguardo per la Serie A. E la Juve è sempre la Juve!".

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  • COSA LO HA COLPITO DI ALAJBEGOVIC

    Pjanic svela di aver visto Alajbegovic per la prima volta nelle nazionali giovanili della Bosnia e poi nel Salisburgo, mentre l'Italia lo ha scoperto in occasione del doloroso spareggio per i Mondiali. Ma cosa aveva visto l'ex centrocampista nel giovane Kerim?


    "Il mix di spensieratezza e freddezza: con Kerim succede sempre qualcosa", spiega Pjanic. Che prosegue: "E' giovane e deve crescere in tutto, senza montarsi la testa. Ho un debole per il suo tiro, secco e preciso. Se vede la porta non ci pensa su due volte. E spesso fa male: o segna o crea scompiglio".

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  • ALAJBEGOVIC, IL PARAGONE CON DYBALA E I CONSIGLI DI PJANIC

    L'investimento fatto dalla Juventus per Alajbegovic, 30 milioni di euro più 5 di bonus al Bayer Leverkusen, è stato paragonato a quello fatto nel 2015 pe Paulo Dybala, 40 milioni di euro al Palermo.


    "Speriamo che Kerim possa imitare Paulo - risponde Pjanic -. Il tipo di investimento è simile, poi la differenza la farà il campo. Dybala ha segnato e vinto tanto con la Juventus. Alajbegovic è all'inizio e deve restare umile, però ha le potenzialità per una carriera top. Lasciamolo divertire e crescere senza troppe pressioni".


    Ma Pjanic ha dato qualche consiglio ad Alajbegovic? "Di pensare solo a mettersi le scarpe, ascoltare Spalletti e divertirsi. Come ho detto a Kerim: la Juve è una famiglia e ti mette a disposizione tutto, tu devi pensare al campo e a migliorarti con umiltà. Avrà degli alti e bassi, ma ci saremo noi e il club a sostenerlo nei momenti duri. Anche io ho faticato all'inizio. Alla Juve avverti la responsabilità dei campioni che hanno indossato quella maglia".

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  • COME GIOCA ALAJBEGOVIC E L'INTESA CON YILDIZ

    Ma come gioca Alajbegovic? Pjanic spiega le caratteristiche del giovane bosniaco: "E' un giocatore offensivo, che sa svariare su tutto il fronte d'attacco. Spalletti troverà il modo per impiegarlo al meglio. Sono stato allenato sei mesi a Roma da Luciano e la considero una gran fortuna: è straordinario. Per un giovane di talento come Kerim è un dono avere un maestro così".


    Caratteristiche che si sposano bene con il faro tecnico della Juventus di oggi, Kenan Yildiz: "Come li vedo insieme? Benissimo, parlano la stessa lingua calcistica: i giocatori di qualità si trovano con naturalezza", risponde sicuro Pjanic. Che sottolinea ancora l'importanza di avere un maestro come Luciano Spalletti in panchina: "Ripeto: Spalletti è super e valorizzerà tutti al meglio, lo ha sempre fatto nella sua carriera. Sono contento che Alajbegovic sia allenato da Luciano. Erano interessati anche altri bravissimi tecnici che io conosco bene".

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