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Suzuki ParmaGetty Images

Perché Suzuki non gioca anche se è tornato dall'infortunio: quando torna e chi è il portiere titolare del Parma tra lui e Corvi

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Ma perché Zion Suzuki non gioca? La domanda se la sono posti in parecchi, osservando il nome del portiere giapponese tra i convocati del Parma senza, al contrario, rivederlo proteggere i pali gialloblù.

Suzuki si è lasciato alle spalle il grave infortunio rimediato a novembre in una gara di campionato contro il Milan, un lungo stop che ha costretto il Parma a tornare ai ripari ingaggiando lo svincolato Guaita, poi salutato quasi immediatamente. Eppure non ha giocato neppure un minuto da quando è tornato a disposizione di Cuesta.

Perché? La motivazione, le parole dell'allenatore spagnolo e le prospettive sulle gerarchie della porta del Parma negli ultimi mesi di campionato.

  • L'INFORTUNIO DI SUZUKI

    Frattura scomposta del terzo dito della mano sinistra e dello scafoide: questa è l'entità dell'infortunio rimediato da Suzuki nella gara d'andata contro il Milan, pareggiata 2-2 dal Parma grazie a una super rimonta dallo 0-2.

    “Nella giornata odierna - comunicava il Parma qualche giorno dopo - il calciatore Zion Suzuki è stato sottoposto a intervento chirurgico presso l’Institute for Integrated Sports Medicine presso la Keio University School of Medicine di Tokyo, alla presenza anche del Dr. Giulio Pasta, responsabile sanitario di Parma Calcio.

    L’intervento di stabilizzazione chirurgica dello scafoide e del terzo dito della mano sinistra è perfettamente riuscito, il calciatore osserverà ora la prima parte della fase riabilitativa in Giappone, in costante contatto con lo staff sanitario gialloblù”.

    Confermati i tempi di recupero, che parlavano di marzo come del mese del possibile ritorno a disposizione: Suzuki in realtà si è rivisto un po' prima, tornando in panchina proprio contro il Milan il 27 febbraio.

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  • PERCHÉ SUZUKI NON GIOCA

    Quella gara, vinta per 1-0 dal Parma grazie al celebre e contestato goal di Troilo, ha segnato lo spartiacque positivo della stagione di Suzuki dopo mesi complicatissimi. Solo che il giapponese, da quel momento, non ha più messo piede in campo.

    Suzuki è andato in panchina anche nelle due partite successive del Parma in campionato: quelle pareggiate contro il Cagliari prima e la Fiorentina poi, due punti utilissimi per avvicinare i ducali alla salvezza. Tra i pali della squadra di Cuesta è andato sempre Edoardo Corvi.

    Il motivo? La volontà dello stesso Cuesta, e dello staff medico, di non forzare la mano e di non accelerare i tempi del rientro in campo di Suzuki. Anche perché Corvi, chiamato in fretta e furia a sistemarsi nella porta del Parma, ha dato ampie garanzie e risposte nonostante non avesse esperienza in Serie A, diminuendo in maniera sostanziale lo stato d'ansia dell'ambiente.

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  • LE PAROLE DI CUESTA

    Una visione delle cose che Cuesta ha spiegato e confermato, parlando così alla vigilia della sfida contro la Fiorentina pareggiata 0-0 al Franchi domenica scorsa:

    "La scelta in porta è fatta, ma non la condivido. L'infortunio di Suzuki è importante, deve fare il proprio percorso di riabilitazione al meglio. Noi abbiamo altri due portieri che sono stati ad alto livello e ora siamo fortunati ad avere tre portieri. Poi sarò io a scegliere chi giocherà di partita in partita".

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  • SUZUKI O CORVI, CHI È IL TITOLARE DEL PARMA?

    La certezza è che Suzuki farà di tutto per riprendersi il posto da titolare nel Parma. Anche per non perdere il treno dei Mondiali e rischiare la convocazione da parte del Giappone per il torneo che si giocherà in estate.

    A Torino, venerdì sera, il ballottaggio è apertissimo: toccherà a Cuesta decidere a chi dare fiducia tra i pali. Se, dunque, rispolverare il titolare o continuare a puntare sulla sorpresa Corvi.

    La sensazione è che, sì, Suzuki possa davvero riprendersi a breve termine la maglia da titolare dopo una lunghissima assenza. Corvi spera di tenerla stretta, naturalmente, ma il giapponese ha aggiunto un'altra settimana di lavoro al proprio percorso di riabilitazione. E ora spera di sfidare il Torino e chiudere la stagione al meglio.

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