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Adzic Sassuolo JuventusGetty Images

Perché parlare di rimpianto Adzic dopo Sassuolo-Juventus ha ben poco senso

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13 settembre 2025-13 settembre 2026. Un goal decisivo nel recupero, un altro goal decisivo nel recupero. Un pirotecnico 4-3 un anno fa, un pirotecnico 3-2 oggi. Certo che le coincidenze, quando ci si mettono, sanno essere clamorose.

Al centro di tutto, lui: Vasilije Adzic. Il ragazzo che 12 mesi fa regalava alla Juventus una delle più grandi gioie di una stagione no, ovvero la vittoria nel Derby d'Italia contro l'Inter, e che 12 mesi più tardi la Juve l'ha mandata ko con la maglia del Sassuolo, la squadra in cui gioca in prestito.

E così, dopo il clamoroso posticipo del Mapei Stadium, qualcuno ha già iniziato a parlare di rimpianto. E di errore di mercato della Juventus, che Adzic se lo sarebbe anche potuto tenere invece di darlo via con una simile leggerezza.

Ha senso un discorso del genere? In realtà no. Anche se, dopo quel che ha combinato il baby montenegrino domenica sera, verrebbe naturale pensare il contrario.


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  • Ahanor Adzic Juventus AtalantaGetty Images

    IL RITORNO NELLE RETROVIE

    D'accordo, negli occhi c'è il bellissimo destro a giro che ha superato Vicario mandando in visibilio il Sassuolo. E negli occhi rimane anche il destro dalla distanza - non irresistibile, in realtà - che un anno e un giorno fa bucava le mani di un disattento Sommer.

    Ma nel mezzo ne è passata di acqua sotto i ponti. Eccome. E i fatti dicono che dopo quell'impresa in Juve-Inter Adzic è completamente tornato nelle retrovie: ha giocato poco, pochissimo, appena 10 volte in campionato e altre 7 in Champions League. Quasi sempre entrando dalla panchina. E per tutto il 2026 è praticamente scomparso dai radar.

    "Vorrei trasferirgli più serenità nelle scelte nei vari momenti della partita - diceva Luciano Spalletti in inverno - A volte si trova in delle zone di campo dove non può permettersi di perdere il pallone o gestirlo in maniera tranquilla, invece fa un po' di confusione. In altri posti, dove può farci vedere il suo pensiero, fa come se fosse in una zona a rischio. In generale sono queste le cose da mettere a posto".

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  • IL BISOGNO DI GIOCARE

    Siamo in uno stato di assoluta normalità: Adzic è un classe 2006, lo scorso 12 maggio ha spento 20 candeline sulla torta di compleanno. In due parole: è giovanissimo. E acerbo come lo sono quelli della sua età, a meno che si chiamino Yamal, Messi, Mbappé e pochi altri.

    Adzic non lo è: è semplicemente Adzic. Un talento che la Juventus ha scovato nel Buducnost, ha portato a Torino, ha inizialmente inserito nella Next Gen. Con un obiettivo chiaro nella testa di tutti, dalla dirigenza ai vari allenatori: farne un possibile campione del domani, non già nell'immediato.

    Poi, certo, le circostanze lo hanno portato a segnare incredibilmente in extremis contro l'Inter. E i riflettori si sono posati su di lui prima di quanto l'ambiente Juve avesse previsto: forse è stato un bene, magari no. Perché sono state alimentate delle aspettative che non avevano ragione di esistere.

    Adzic, in poche parole, aveva bisogno di giocare. E a Torino non poteva farlo. Vuoi per la concorrenza di elementi più esperti in mezzo al campo, vuoi perché lui stesso non era pronto. La Juve è la Juve, la pressione che c'è lì non è quella del Sassuolo. Ed è per questo che in estate il prestito è diventato inevitabile.

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  • Spalletti Luciano Sassuolo JuventusGetty

    "DEVE FARE DELLE CONOSCENZE"

    Quando hanno chiesto di Adzic a Spalletti, intervenuto in conferenza stampa per analizzare la partita, la risposta dell'allenatore bianconero è andata proprio in questa direzione.

    "Lui ha moltissime qualità, ha un bagaglio di molte cose positive: ha resistenza, tecnica, calcia la palla come pochi, è un calciatore che ha una sua creatività. La qualità importante è sicuramente il piede che ha. Poi però in tutto questo deve fare delle conoscenze, deve giocare, ha bisogno di crescita. Stasera è entrato a 7-8 minuti dalla fine (in realtà 20, ndr). Ha bisogno di giocare con più continuità. È un calciatore che avrà delle possibilità importanti in futuro".

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  • FUTURO ALLA JUVENTUS?

    Spalletti ha parlato di "possibilità in futuro", e sono possibilità che Adzic potrebbe ricevere alla Juventus. Il condizionale è d'obbligo, però, considerata la formula del suo trasferimento in Emilia.

    Prestito con diritto di riscatto a favore del Sassuolo e controdiritto a favore della Juventus: così i due club si sono accordati nelle scorse settimane. I neroverdi potranno dunque acquistare Adzic a titolo definitivo al termine della stagione, ma poi a Torino avranno la possibilità di riprenderselo. Un po' come fatto dal Milan con Camarda.

    Adzic, insomma, rimane pienamente sotto la lente d'osservazione della Juve. Ma con calma. Perché sì, c'è il goal di Bologna e c'è la perla di domenica. Ma c'è anche la consapevolezza di come la crescita del ragazzo sia ancora in corso d'opera. La mancata titolarità contro la Juventus, al netto dell'ottimo impatto dalla panchina, è una conferma.

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