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Perché Juventus-Pisa è una "partita difficilissima" secondo Spalletti: il precedente col Lecce e l'obbligo di vincere

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La Juventus di Luciano Spalletti riparte dallo Stadium con un imperativo chiaro: vincere. 

La sfida contro il Pisa apre il mini campionato di undici giornate che dovrà decidere la corsa bianconera alla qualificazione alla prossima Champions League

La squadra bianconera è attualmente a quattro punti dalla Roma, che occupa il quarto posto, e deve anche superare il Como quinto in classifica: la partita contro l’ultima della classe diventa un passaggio obbligato.

La Juventus non vince in campionato da oltre un mese, con l’ultimo successo datato 1° febbraio contro il Parma. 

Da allora sono arrivati risultati negativi e una serie di episodi sfavorevoli che hanno frenato la rincorsa europea, oltre alle eliminazioni in Coppa Italia e Champions League. Per questo motivo allo Stadium non sono ammessi nuovi passi falsi.

  • SPALLETTI AVVISA: “PARTITA DIFFICILISSIMA”

    Luciano Spalletti ha voluto mettere subito in guardia la squadra dal rischio di sottovalutare l’impegno. Nonostante la posizione in classifica del Pisa, il tecnico considera la gara uno degli snodi più delicati della stagione.

    Quella con il Pisa è una partita difficilissima, al contrario del pensiero comune. Quando un giocatore pensa che sia partita facile diventa superficiale, presuntuoso e leggero; ne abbiamo parlato e sono convinto che la valutazione dei miei calciatori sarà corretta altrimenti è lì che picchi i denti”, ha spiegato l’allenatore.

    Il richiamo alla concentrazione è legato anche alla situazione di classifica. 

    I numeri dicono che non siamo dove vorremmo essere e dobbiamo tenerlo a mente”, ha aggiunto Spalletti, sottolineando come ogni punto sia decisivo nella volata finale.

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  • IL PRECEDENTE COL LECCE

    Il rischio di un passo falso contro una squadra sulla carta inferiore si è già materializzato in stagione. Il 3 gennaio scorso, la Juventus non è andata oltre l’1-1 allo Stadium contro il Lecce, risultato che ha rallentato la rincorsa alla zona Champions in una sfida agevole sulla carta.

    I salentini sono passati in vantaggio nel recupero del primo tempo con Banda dopo un errore in costruzione di Cambiaso. Nella ripresa la Juventus ha trovato il pareggio con McKennie su azione sviluppata da Zhegrova e Yildiz, ma ha fallito l’occasione della vittoria quando David ha sbagliato il calcio di rigore, respinto dal portiere Falcone. 

    Nel finale i bianconeri hanno sfiorato il successo con il palo di Yildiz al 93’ e con l’errore di Openda sulla ribattuta, ma il Lecce ha resistito e portato via un punto prezioso.

    Un episodio che resta nella memoria recente della squadra e che Spalletti vuole evitare di rivivere.

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  • UNDICI PARTITE PER LA CHAMPIONS

    La sfida con il Pisa rappresenta l’inizio di una fase decisiva del campionato. La Juventus deve recuperare terreno e mantenere continuità di risultati per raggiungere il quarto posto.

    Spalletti ha comunque fiducia nella reazione del gruppo dopo le difficoltà delle ultime settimane.

    Sono convinto che faremo un grande finale di campionato perché abbiamo fatto vedere delle cose da squadra vera in un momento in cui abbiamo avuto difficoltà e avversità”, ha dichiarato il tecnico.

    L’allenatore ha inoltre sottolineato il ruolo del pubblico nel sostenere la squadra in questo momento delicato.

    È fondamentale come ha reagito il pubblico: noi condividiamo con il cuore del pubblico quelle che sono le nostre azioni. I tifosi in questo momento ci sono stati molto vicini e hanno fatto sentire il loro supporto”.

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  • LA SPERANZA DI YILDIZ

    Per sbloccare la Juventus in attacco una delle chiavi resta Kenan Yildiz, che non segna da 626 minuti e nelle ultime otto presenze è rimasto a secco anche a causa di alcuni problemi fisici.

    Spalletti ha difeso il giovane attaccante sottolineandone il carattere e il talento. 

    Kenan ha avuto un ematoma importante ma è uno tosto caratterialmente. Yildiz è sempre un osservato speciale e probabilmente questo qualcosa gli toglie, ma sta facendo vedere delle cose importanti - ha spiegato il tecnico, evidenziando anche le qualità tecniche del giocatore - “In allenamento ci ha fatto vedere che quando decide la mette dove i calciatori normali non riescono neanche a pensarlo”.

    La Juventus riparte quindi da lui e dall’obbligo di ritrovare i tre punti in una partita che Spalletti ha definito senza equivoci: una gara da affrontare con la massima attenzione per non compromettere definitivamente la corsa Champions.

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