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El Clasico Combined XI GFXGOAL

Perché in Inghilterra non si possono vedere partite in diretta il sabato pomeriggio: stavolta niente Clasico

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Immaginatevi di non poter vedere la Serie A in tv (e streaming, ovviamente) il sabato o la domenica pomeriggio. Settimana dopo settimana, qualsiasi sia la partita in una finestra oraria costante, nè Juventus nè Inter, nè Milan nè Napoli.

L'unica possibilità? Andare allo stadio o assistere agli highlights al termine della stessa. In Italia sembra impossibile e probabilmente porterebbe ad una sommossa, visto quanto significhi il calcio nel paese, ma altrove, questo è realtà da decenni.

Non parliamo di paesi in cui calcio è uno sport di nicchia, ma bensì in quello dove tutto è nato: l'Inghilterra.

Sì, in Inghilterra - il sabato pomeriggio - non sono trasmesse partite in diretta tv. Non si tratta di una novità, ma di una vecchia legge che va avanti da decenni e sarà ancora tale almeno per qualche anno.

Nella fascia oraria specifica, nonostante la Premier giochi regolarmente, i suoi tifosi residenti nel Regno Unito non possono vedere in diretta tv e streaming le gesta dei propri miti. L'unico modo è quello di trovare un biglietto per andare allo stadio e vederli così da pochi passi, senza schermi in mezzo.

  • SFRUTTARE L'ARTICOLO 48

    L'articolo 48 del regolamento UEFA, prevede che qualora lo desiderino, i suoi membri scelgano uno spazio di due ore e mezza nel fine settimana in cui il calcio è bandito dagli schermi.

    Da fine anni '80, la Premier League ha scelto di farlo, 'proteggendo' le partite del sabato pomeriggio. In questo modo, senza partite in tv, i tifosi sono invogliati ad andare allo stadio invece di rimanere a casa per osservare le gare da uno schermo.

    O allo stadio, o niente. Un modo per proteggere le piccole squadre della piramide calcistica: senza la possibilità di vedere nessuna partita in tv, in molti possono così andare vicino alla propria abitazione a seguire una partita delle serie inferiori, se non una di primo livello.

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  • William Saliba Erling Haaland Arsenal CityGetty

    L'ORARIO SENZA CALCIO

    Dalle 14:45 alle 17:15 di ogni sabato inglese (in Italia, visto il fuso orario, dalle 15:45 alle 18:15), nessun tifoso d'Inghilterra può vedere live una partita in tv o streaming.

    Per due ore e mezza si può fare qualsiasi cosa: andare allo stadio, uscire a fare compere, rilassarsi, incontrare amici. Magari parlare di calcio, ma non vederlo in diretta tv e streaming.

    Dalle 17:16 in poi, per il resto della settimana e fino alle 14:44 del successivo sabato, sono decine le partite disponibili in diretta dalla propria abitazione o davanti ad uno schermo. Ma non in quelle due ore e mezzo.

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  • QUALSIASI PARTITA?

    Qualsiasi partita. Significa che non solo le partite locali non sono trasmesse in diretta tv e streaming, ma anche quelle estere. Dunque per un tifoso inglese o britannico non è possibile assistere ai big match di Serie A o Liga, anche davanti ad un Clasico o ad un Derby di Milano.

    In quelle due ore e mezzo il calcio è bandito e l'impossibilità di vedere le partire in diretta è totale e senza pause o concessioni.

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  • Camavinga Pedri Valverde Real Madrid BarcelonaGetty Images

    CLASICO, L'ESEMPIO

    Prendendo come esempio il 28 ottobre 2023, i tifosi che saranno in Inghilterra in tale data non potranno ad esempio assistere in diretta tv o streaming al Clasico tra Barcellona e Real Madrid. Tutti aspettavano la grande sfida per vedere il proprio idolo Bellingham all'opera, ma non potranno farlo a causa dell'orario scelto dalla Liga: in Catalogna saranno le 16.15, a Londra e dintorni le 15:15. Niente da fare.

    Oltre il Clasico non ci sarà nemmeno la possibilità di vedere Arsenal-Sheffield per quanto riguarda il calcio interno, ma nemmeno la partita del Bayern Monaco contro il Darmstadt. Da Reims-Lorient a Sassuolo-Bologna, il blackout progammato da quattro decenni non consentirà ai tifosi di assistere alle dirette tv in tale fascia oraria.

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  • FINO A QUANDO?

    Da anni migliaia di tifosi vorrebbero un cambiamento, ma dall'altra parte altre migliaia spingono per la sua conferma, così da dare maggiore valore al calcio locale. E staccarsi per almeno due ore dal calcio, in favore di altri passattempi o hobby.

    Attualmente la legge è in vigore fino al 2029. Tra qualche anno cambierà qualcosa? Lo shock culturale sembra per ora colpire soprattutto i tifosi all'estero, meno quelli locali. Che hanno imparato a rispettare il decreto e concentrarsi su altro. Almeno per due e mezza alla settimana. Sì, due ore e mezza.