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PIERO AUSILIO INTERGetty Images

Perché Ausilio lascia l'Inter: dove può andare e chi prendono i nerazzurri al suo posto

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Le indiscrezioni su un addio di Piero Ausilio all'Inter hanno trovato sempre più conferme nel corso della giornata. E alla fine è arrivata l'ufficialità della separazione a un anno dalla scadenza del contratto.

L'Inter ha annunciato ufficialmente l'addio di Ausilio con un comunicato sul proprio sito. Un addio storico, dopo quasi tre decenni di collaborazione.

"Desidero ringraziare Piero a nome di tutto il Club, della Proprietà e di ogni singolo dipendente della grande famiglia nerazzurra. Mi uniscono a lui momenti di gioia, di vittorie, di lavoro intenso e di tanta passione", le parole del presidente Giuseppe Marotta.

In una lunga lettera pubblicata dal sito dell'Inter, Ausilio ha spiegato invece che "lascio questo ruolo, ma non potrò mai staccarmi da questi colori. Oggi non si chiude solo un capitolo professionale: si separa un pezzo della mia anima da ciò che ho amato di più".

Ma cosa ha portato alla rottura dopo 28 anni? E quale potrebbe essere ora il futuro di Ausilio?

  • LA PROPOSTA DI RINNOVO RIFIUTATA

    Il punto di rottura tra Ausilio e l'Inter si è raggiunto dopo la proposta di rinnovo della società del contratto in scadenza, come detto, al termine della prossima stagione.

    Lo stesso Ausilio, del resto, lo scorso giugno aveva lasciato intendere qualcosa: "Io mi occupo dei rinnovi dei calciatori o degli allenatori, il mio rinnovo penso che se hanno piacere eventualmente sta ad altri, io sono a disposizione come lo sono stato sempre in tutti questi anni, però del mio rinnovo non sia il mio compito affrontarlo, è il compito di altri"

    La proposta di rinnovo, alla fine, è arrivata, ma per un solo anno. Troppo poco per Ausilio e per i suoi progetti a lungo termine con l'Inter. Da qui la decisione di Oaktree di concludere subito il rapporto tra le parti, tanto da arrivare alla risoluzione.

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  • AUSILIO LASCIA SUBITO

    L'ufficialità dell'addio di Ausilio è quindi arrivata subito dopo la conclusione del mercato estivo.

    Inizialmente si pensava potesse essere posticipata a gennaio, ma dopo il mancato accordo con la società sull'estensione del contratto si è preferito intraprendere la strada della risoluzione anticipata, per lavorare subito con un nuovo ds in vista di gennaio.

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  • DOVE PUO' ANDARE AUSILIO

    Dopo una vita all'Inter, le possibilità che Ausilio rimanga in Italia sono francamente poche, perlomeno nell'immediato.

    Più probabile che rimanga fermo per un po' o che possa tentare un'avventura all'estero, magari in Premier League, lui che spesso è stato visto a Londra negli ultimi anni.

    Per questo motivo il Tottenham, con De Zerbi in panchina, è un'opzione assolutamente da considerare. Del resto gli Spurs, fino allo scorso gennaio, avevano proprio un direttore sportivo italiano, Fabio Paratici, poi andato alla Fiorentina.

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  • CHI PRENDE IL POSTO DI AUSILIO ALL'INTER

    La risoluzione immediata del contratto di Ausilio con l'Inter è arrivata in contemporanea con la scelta del suo sostituto. Scelta ricaduta su una soluzione interna.

    Il nuovo direttore sportivo nerazzurro è infatti Dario Baccin, che dal 2017 ricopriva la carica di vicedirettore sportivo dell'Inter nonché braccio destro dello stesso Ausilio, oltre a essere il responsabile dell'Inter U23.

    "Dario conosce bene il Club - ha detto di lui il presidente Marotta - ed è oggi pronto ad assumere questo nuovo ruolo che la Proprietà ed io abbiamo pensato per lui. Si tratta di una scelta innovativa, pur nel segno di una continuità gestionale.Dario da molti anni è parte fondamentale dell'area tecnica ed è il manager che ha lavorato alla creazione dell'Under 23 in stretto collegamento con la Prima Squadra in un'ottica di sviluppo progressivo e sostenibile del Club".


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