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Allegri De LaurentiisGetty/GOAL

Perché Allegri è in pole per diventare il nuovo allenatore del Napoli: pesa il feeling con De Laurentiis

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Milan e Napoli, in meno di 24 ore, hanno vissuto un vero e proprio tsunami.


Panchine ribaltate, annunci, scenari che cambiano: Massimiliano Allegri esonerato, Antonio Conte che divorzia in maniera consensuale e pacifica con Aurelio De Laurentiis.


Diavolo e azzurri sono chiamati e sfogliare la margherita a caccia dei rispettivi successori, con ciò che è avvenuto all'ombra del Duomo e sotto al Vesuvio che potrebbe consegnare un clamoroso intreccio.


Il trait d'union è servito dalla tentazione Max-Napoli, a firma di ADL: un qualcosa che parte da lontano, che dura da anni e che non si è mai consumato. E che adesso, forse, potrebbe tradursi in concreto.


Allegri in pole per allenare i partenopei nella prossima stagione: sì, è lui da oggi il nome più caldo nell'ottica del dopo-Conte (seguito da Vincenzo Italiano). Ma vediamo il perché.

  • IL FEELING TRA ALLEGRI E DE LAURENTIIS

    Allegri e De Laurentiis, tra convenevoli a distanza ed incroci ravvicinati regalati dai calendari, non hanno mai nascosto una stima reciproca. Sintonia, feeling: fattori chiave affinché un matrimonio si insceni, abbia basi solide e duri nel tempo.


    Poi bisognerebbe valutarlo sul lungo tratto, è chiaro, ma sulla carta l'apprezzamento di entrambi per entrambi può recitare un ruolo di rilievo nel caso in cui il Napoli decida di affidare il nuovo ciclo al tecnico appena scaricato dal Milan.

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  • PALLINO DI ADL

    Il fattore umano si abbina a quello tecnico e del carisma, perché De Laurentiis è un carattere forte così come lo è Max. E allora l'apprezzamento del patron azzurro non può che riscaldare ulteriormente la pista, tracciata - al netto del flop di quest'anno al Diavolo - dal palmares di tutto rispetto di Allegri e dalla sua capacità di saper essere gestore e vincente. Doti, tra Filmauro e Castel Volturno, ricercate ed evidenziate a doppio colore.


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  • BINOMIO ACCENNATO

    Già in passato De Laurentiis ha provato a consegnare la panchina del Napoli all'ormai ex tecnico del Milan, senza però riuscirci. Vuoi per effetti domino non consoni, vuoi per esigenze ed ambizioni diverse in momenti storici nei quali l'incastro non è stato trovato.


    Nonostante ciò, però, le porte non si sono mai chiuse: uno spiffero è sempre passato, seppur le strade siano parse divise e diverse. A dimostrarlo è la strettissima attualità, con Allegri candidato forte (verrebbe da dire quasi fortissimo) per raccogliere l'eredità di Conte nel tempio di Diego.

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  • LA FRASE DI DE LAURENTIIS

    Infine, a contribuire alla potenziale liaison Allegri-Napoli ci si è messa la frase di ADL nel corso della conferenza fiume post-Udinese svoltasi nel ventre del Maradona spalla a spalla con Conte, in cui è stato ufficializzato l'addio del leccese ed al termine della quale il presidente si è espresso così in merito ad una precisa domanda sui candidati a sostituire l'uomo di Scudetto e Supercoppa:


    "Scatta il gong di vedere anche gli altri cosa fanno - ha detto De Laurentiis parlando a ridosso dei match serali dell'ultima giornata, che includevano anche Milan-Cagliari - perché a seconda di quello che accadrà anche gli altri si muoveranno in un certo modo, in una direzione piuttosto che in un'altra. Quindi diciamo che a mischiare le carte siamo in parecchi".


    Ebbene, il Diavolo non è andato in Champions e Max è stato esonerato: se due indizi fanno una prova...

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