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Osimhen LukakuGetty/GOAL

Osimhen al Chelsea, Lukaku al Napoli: perché uno scambio non è così semplice come si può pensare

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30 luglio. E Victor Osimhen è ancora al Napoli. Si allena, ma non gioca le amichevoli: in campo assieme ai compagni contro Anaune, Mantova e compagnia bella non si è mai visto. Normale: è sul mercato da settimane e con ogni probabilità andrà via.

Già, ma dove? Bella domanda. Che, a un mese esatto dalla conclusione del mercato estivo, non ha ancora una risposta. Il "oui" definitivo da parte del PSG ancora non è arrivato, e così si è tornati a parlare di un possibile "yes" del Chelsea, destinazione menzionata più volte già quando la scorsa stagione non si era ancora conclusa.

Osimhen, insomma, pare diviso tra due strade: la Ligue 1, dove ha già militato con la maglia del Lille, e la Premier League. Con l'Arabia Saudita sullo sfondo. Ma tutto si sta muovendo lentamente. E neppure uno scambio con Romelu Lukaku tra Napoli e Chelsea è così semplice come si può pensare.

  • LA POLITICA DEL CHELSEA

    Il Corriere dello Sport in edicola questa mattina ribadisce intanto come l'obiettivo numero uno del Chelsea per l'attacco sia un altro: Samu Omorodion, centravanti appena rientrato all'Atletico Madrid dopo il prestito all'Alaves.

    Ha senso, considerando il modo in cui i Blues agiscono sul mercato: provando a pescare elementi giovani e futuribili, che possano garantire stabilità a un progetto e non solo essere buoni per il breve o medio termine. Da Mudryk a Madueke, da Chukwuemeka a Lavia, da Enzo Fernandez a Caicedo, gli esempi sono ormai infiniti.

    Osimhen non è calcisticamente anziano, naturalmente: a dicembre compirà 26 anni. Nulla, però, a confronto col grezzo ma futuribile Omorodion: 20 anni compiuti a maggio.

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  • IL DESIDERIO DEL NAPOLI

    Giusto per rendere ancora più complesso il discorso, di mezzo c'è anche e soprattutto una questione economica: il Napoli non ha intenzione di venir meno alle proprie richieste, che evidentemente non sono alla portata di tutti.

    Un centinaio di milioni di circa: questa, nello specifico, è la volontà dei partenopei. Un prezzo a cui il Chelsea non si è avvicinato e a cui non si è avvicinato nemmeno il PSG, nonostante a un certo punto la trattativa con i francesi sembrasse sul punto di arrivare a uno step decisivo.

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  • IL CASO PSG

    A proposito del PSG, tutto è ancora in standby. Perché i francesi non hanno soddisfatto le aspettative economiche di Aurelio De Laurentiis, come detto. Ma anche per la famosa questione delle uscite non ancora concretizzate nell'attacco di Luis Enrique.

    Sono due, come noto, i nomi in ballo: Gonçalo Ramos e Randal Kolo Muani. Due elementi sacrificabili per i quali, però, ancora non si è sbloccato nulla di davvero concreto.

    Il ritorno di fiamma del Chelsea, la restaurazione delle chiacchierate con gli inglesi, sono nate da qui. O meglio, si sono intensificate, se è vero che la presenza nella rosa dei Blues del grande obiettivo Lukaku sta mantenendo vivi i contatti da tempo.

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  • GIORNI DI ATTESA

    Insomma, a Napoli si vivono giorni di attesa. Per capire se davvero Osimhen andrà al Chelsea o al PSG, per capire se davvero Lukaku arriverà al suo posto riabbracciando Antonio Conte dopo il biennio d'oro all'Inter.

    E se Osimhen alla fine dovesse rimanere a Napoli? L'ipotesi, a questo punto, non è (più) da scartare. Gli "accordi precedenti" di cui ha parlato il tecnico nel giorno della propria presentazione esistono e resistono, ma al momento la situazione è completamente in standby. E all'inizio della nuova stagione manca sempre meno.

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