Pubblicità
Pubblicità
De Bruyne Anguissa NapoliGetty Images

Il Napoli attende i suoi top-player: Anguissa e De Bruyne ancora non convincono, Elmas e Alisson Santos scalpitano

Pubblicità

Nell’aria si iniziava a respirare profumo di rimonta da sogno nelle ultime giornate di campionato, ma la domenica della 32ª giornata ha, di fatto, ridimensionato le ambizioni stagionali.

Il Napoli non va oltre l’1-1 al Tardini contro un Parma molto difensivo e rinunciatario, mentre l’Inter espugna il Sinigaglia, travolgendo un grande Como con un rocambolesco 3-4.

In casa azzurra continuano a brillare i soliti protagonisti positivi, Scott McTominay e Rasmus Hojlund, ma restano le difficoltà di due uomini chiave: Kevin De Bruyne, ancora a secco, e Zambo Anguissa, lontano parente della sua miglior versione pre-infortunio.

  • LA FORMA C'È, I GOAL ANCORA NO: È UN DE BRUYNE A METÀ

    Ha lavorato a lungo per rientrare dal pesante infortunio di fine ottobre e i segnali sono evidenti: De Bruyne non ha alcuna intenzione di mollare la presa.

    Il belga, però, nonostante l’impegno e una qualità di base che resta tra le migliori al mondo, non riesce ancora a convincere pienamente.

    Anche contro il Parma è arrivata una prestazione ordinata: il 76% di passaggi riusciti, 38 su 50, ma poco altro. Un solo tiro, un solo dribbling. In sostanza, una partita normale per un giocatore tutt’altro che normale.

  • Pubblicità
  • ANGUISSA NON CONVINCE: ANCORA LONTANO DALLA SUA MIGLIOR VERSIONE

    Contro il Parma è stato tra i peggiori in campo, non tanto per errori diretti in occasione del goal lampo di Strefezza, quanto piuttosto per la scarsa incisività in mezzo al campo.

    Il camerunense è apparso spesso impacciato, quasi a disagio con il pallone tra i piedi, faticando a dare fluidità alla manovra e risultando talvolta ingombrante nella zona di trequarti, dove McTominay e De Bruyne tendono a occupare gli stessi spazi.

    Conte è stato così costretto alla sostituzione a inizio ripresa, inserendo Alisson Santos, ma la sensazione è che qualcosa non stia funzionando: resta da capire se si tratti solo di una condizione fisica non ancora ottimale o di aspetti tattici da rivedere negli schemi del tecnico.


  • Pubblicità
    Pubblicità
  • IL NAPOLI SI AFFIDA AI SOLITI NOTI: BENE MCTOMINAY E HOJLUND

    L’altro lato della medaglia racconta invece dei soliti volti noti, quelli che in questa stagione hanno tenuto a galla il Napoli.

    McTominay firma il suo ottavo goal in campionato, il ventesimo in Serie A dall’inizio della scorsa stagione, mentre Hojlund sale a quota 13 tra reti e assist, record personale in una singola stagione nei maggiori campionati europei.

    Comunque vada a finire questo campionato, i due veri protagonisti del Napoli hanno già lasciato il segno: McTominay e Hojlund valgono, quantomeno, un posto in Champions League.

  • ELMAS E ALISSON SANTOS SCALPITANO: IL NAPOLI PUÒ CAMBIARE ANCORA

    Con il ritorno dei top player, c’è chi è tornato a sedersi in panchina nonostante le buone prestazioni offerte fin qui.

    Elmas si è rivelato uno dei migliori alleati di Conte, un vero e proprio jolly utilizzato dal tecnico salentino in più ruoli tra mediana e trequarti, una tipologia di giocatore sempre apprezzata dall’allenatore.

    Poi c’è Alisson Santos, il ‘ragazzino’ arrivato a gennaio e capace in poche settimane di attirare su di sé l’attenzione grazie alla sua qualità nell’uno contro uno, elemento che agli azzurri mancava.

    Se Anguissa e De Bruyne non stanno convincendo, allora non è da escludere la possibilità di vedere un Napoli diverso nel finale di stagione. Elmas e Alisson Santos sono pronti: ora starà a Conte scegliere la direzione da prendere.

  • Pubblicità
    Pubblicità