Meno di un anno fa a innescare una piccola polemica tra il mondo Inter e José Mourinho erano state le parole di Beppe Marotta.
Il presidente nerazzurro, nel difendere la scelta di affidare il posto Inzaghi a Cristian Chivu, ha dichiarato: "C’è stato il coraggio di andare controcorrente anche a livello mediatico. Qualcuno addirittura evocava Mourinho, che con tutto il rispetto... Se non avessi avuto coraggio mi sarei pentito".
Parole che non sono certo piaciute allo Special One. Anche se Marotta avrebbe poi chiarito come il suo non fosse un attacco diretto. Mourinho però qualche mese dopo, alla vigilia di Juventus-Benfica, aveva di fatto dato la sua risposta seppure indiretta.
"Mi sorprendo se trovo un collega senza o con poca storia alla guida di un club importante, non se Max (Allegri, n.d.r.) va al Milan, Luciano (Spalletti, n.d.r.) firma per la società bianconera o Gasp (Gasperini, n.d.r.) finisce alla Roma…” ha sottolineato Mourinho.
Da qui la contro-replica di Chivu dopo la successiva gara di campionato giocata dalla sua Inter: "La mia esperienza mi fa capire che la partita dura 100 minuti. Anche se la mia esperienza è di settore giovanile e qualcuno può contestare la mia esperienza. Mi prendo la convinzione di questi ragazzi nonostante il rumore non solo dei nemici ma anche degli amici".
Successivamente, in un'intervista a 'SportWeek', Mourinho ha invece dichiarato che nessun giocatore dell'Inter attuale giocherebbe in quella che vinse il Triplete nel 2010. Schermaglie, frecciate da ex.