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RAPHAEL DWAMENA Ghana 2019Getty

Morte Dwamena, dal 2022 giocava senza defibrillatore sottocutaneo: "Solo il Signore può decidere"

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Una notizia che ha scosso il mondo del calcio, in particolare quello albanese che lo riguardava: Raphael Dwamena, attaccante ghanese di 28 anni, è morto in campo nel primo pomeriggio di sabato.

Il giocatore - che ad agosto aveva realizzato un goal in amichevole contro l'Inter - è svenuto durante il primo tempo della sfida di campionato tra il suo Egnatia e il Partizani.

Dwamena è stato subito trasportato in ospedale, dove però non v'è stato nulla da fare: un arresto cardiaco se l'è portato via per sempre.

  • I PROBLEMI CARDIACI

    A scoprire il problema che lo affliggeva era stato il Brighton, che nel 2017 non potè tesserarlo proprio a causa del rilevamento di alcune anomalie cardiache: nonostante ciò, fu acquistato regolarmente dallo Zurigo in Svizzera.

    Fu però ai tempi del Saragozza che emerse la vera natura del problema: i medici consigliarono a Dwamena di appendere gli scarpini al chiodo, a causa di una cardiopatia strutturale che provoca una propensione a sviluppare aritmie ventricolari maligne nei momenti di massimo sforzo.

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  • IL DEFIBRILLATORE SOTTOCUTANEO

    Giunto ad un bivio, nel gennaio 2020 Dwamena acconsentì all'impiantazione di un defibrillatore sottocutaneo (lo stesso dispositivo adottato da Eriksen), unica alternativa per poter salvare la carriera e continuare a giocare.

    Da quel momento in poi, dopo essere tornato in campo, Dwamena subì due collassi che fortunatamente non ebbero gravi conseguenze: merito proprio di quel defibrillatore sul quale, però, cominciò a farsi un'idea del tutto diversa.

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  • "SOLO IL SIGNORE PUÒ DECIDERE"

    Dwamena, religioso fervente, si convinse che la causa di quei collassi fosse proprio il defibrillatore sottocutaneo, nonostante le parole dei medici che cercarono invano di fargli capire l'importanza di quel dispositivo che, al contrario, gli aveva salvato la vita.

    "Sono stato visitato da molti medici - le dichiarazioni di Dwamena risalenti a qualche anno fa - e tutti dicono qualcosa di diverso. Rispetto le loro opinioni e le diagnosi, ma non le prendo sul serio e a volte mi viene da ridere. Soltanto uno può dirmi quando fermarmi: il Signore".

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  • LA NUOVA OPERAZIONE E LA TRAGEDIA

    Dwamena optò così per una nuova operazione chirurgica a gennaio 2022, stavolta tesa ad espiantare il defibrillatore sottocutaneo, in attesa di una nuova opportunità.

    Chance offertagli in Albania dall'Egnatia, trascinata a suon di reti in vetta alla classifica del massimo campionato locale: prima che un arresto cardiaco ponesse fine ad una storia che avrebbe potuto raccontare un finale diverso.

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