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Morata LukakuGetty Images

Morata o Lukaku, il Milan sceglie: i pro e i contro delle operazioni con Atletico Madrid e Chelsea

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E così, Joshua Zirkzee a meno di nuovi colpi di scena non andrà al Milan. Dal Diavolo ai Diavoli Rossi, la Premier League la maglia rossa del Manchester United come destino. E una squadra - il Milan, appunto - costretta a guardarsi di nuovo intorno per riempire una casella fondamentale.

Sono diventati due, come noto da qualche giorno, i nomi caldi: c'è Alvaro Morata e c'è pure Romelu Lukaku. Con l'ago della bilancia che pare essersi spostato verso lo spagnolo ex Juventus, attualmente impegnato agli Europei con la propria nazionale e con il sogno di regalare alle Furie Rosse un nuovo trofeo continentale.

Caratteristiche diverse, costo diverso, curricula diversi. Morata e Lukaku rappresentano quasi due poli opposti. Ma se davvero il nuovo 9 del Milan uscirà da qui, è bene analizzare diversi aspetti dei due scenari.

  • LE CARATTERISTICHE FISICHE

    "Zirkzee e Lukaku sono uno l'opposto dell'altro. Se a un allenatore prima va bene Zirkzee, non è possibile che dopo gli vada bene Lukaku. C'è qualcosa che non comprendo nella strategia del club".

    Arrigo Sacchi, in un'intervista pubblicata sulla Gazzetta dello Sport di questa mattina, non le ha mandate a dire al Milan. Ha parlato di confusione nelle strategie di mercato, peraltro senza menzionare Morata. Che ha caratteristiche diverse da entrambi i colleghi, ma anche da Olivier Giroud, l'uomo che ha messo all'asta la 9.

    Insomma, il Milan dovrà capire anche questo: a che tipo di attaccante affidarsi per completare al meglio il proprio roster offensivo. Fermo restando che, probabilmente, si tratta di un aspetto secondario.

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  • IL COSTO

    In primis c'è quello economico, naturalmente. Ed è una questione che, per chi ha risorse piuttosto alte ma non certo illimitate, va ponderata con la massima attenzione.

    Nello specifico: Morata costa meno di Lukaku. Molto meno. Il Milan era disposto a spendere i 40 milioni della clausola di Zirkzee, ma non è disposto a prendere il belga a titolo definitivo per 43. La speranza è che il Chelsea decida nuovamente, per il terzo anno di fila, di prestarlo: dura.

    Per questo, almeno in teoria, arrivare all'ex bianconero è decisamente più semplice. Il costo? Appena 13 milioni. Ovvero il valore della sua clausola, somma che il Milan non si farebbe troppi problemi a pagare.

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  • COSA VOGLIONO I DUE GIOCATORI

    Perché "almeno in teoria"? Perché la volontà di Morata, già espressa e già ribadita nei giorni scorsi, è quella di proseguire la propria carriera all'Atletico Madrid.

    "Non riesco a immaginare che cosa sia vincere con questa maglia - ha scritto l'ex juventino su Instagram martedì scorso, post condiviso con il club - e non mi fermerò finché non ci riuscirò".

    Leggermente diverso il tono delle parole di domenica a El Desmarque:

    “Nel calcio non c’è nulla di certo. Rimanere all'Atletico è la mia volontà dal profondo del cuore, ma come dico tante volte, ci sono momenti in cui per me è complicato giocare in Spagna. Sono stufo dei discorsi vittimistici, che mi lamento...".

    E Lukaku? Qui c'è poco da dire: il suo secondo soggiorno al Chelsea si è rivelato un incubo, per l'ennesimo anno non è nei piani del club e non vede l'ora di capire quale sarà la sua nuova squadra. Stop.

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  • L'ULTIMA STAGIONE

    Morata non è propriamente un bomber come lo sarebbe Lukaku. Questione di caratteristiche: Romelu è un centravantone duro e puro, Alvaro no.

    Spulciando i dati, però, si scopre qualcosa di curioso: nell'ultima stagione i due hanno segnato lo stesso identico numero di reti, 21 tra tutte le competizioni. Solo divise in modo diverso, con Lukaku che è andato a bersaglio un paio di volte in meno in campionato scatenandosi invece in Europa League (7).

    Inferiori rispetto a entrambi, invece, i numeri di Zirkzee: 12 goal, di cui 11 in Serie A e uno in Coppa Italia. Ma il Bologna non ha disputato alcuna coppa europea.

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  • LA CONOSCENZA DELLA SERIE A

    Un punto a favore di entrambi, naturalmente, è la conoscenza della Serie A. Campionato che sia Morata che Lukaku hanno già sperimentato non in una, bensì in due o addirittura tre occasioni.

    Lo spagnolo lo ha fatto con la maglia della Juventus, conquistando il campionato, sfiorando la Champions League, formando una coppia letale con Tevez e poi sacrificandosi pure a sinistra. Il belga, invece, ha vissuto un surreale rapporto di amore e odio con l'Inter e disputato 12 mesi con la Roma.

    Sia per Morata che per Lukaku, insomma, il campionato italiano è una sorta di terreno di caccia ideale. E anche questo ha un peso nelle valutazioni. Resta ora da vedere su chi, effettivamente, il Milan deciderà di accelerare.

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