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Massimiliano Allegri MilanGetty Images

Il Milan abbandona il 4-3-3: a Verona torna il 3-5-2, Allegri riparte dalle certezze difensive

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Dal sogno Scudetto al pericolo imminente nella corsa alla Champions League.

Il Milan, nel giro di poco più di un mese, si gioca un’intera stagione, ma il destino è ancora tutto nelle sue mani.

Quanto di buono costruito nei primi sette mesi rischia di diventare inutile in caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo, motivo per cui la squadra di Massimiliano Allegri non può più permettersi passi falsi.

  • IL 4-3-3 È BOCCIATO: IL MILAN CAMBIA A VERONA

    Sembrava la soluzione ideale per gli uomini a disposizione, il giusto compromesso per trovare equilibrio tra fase difensiva e offensiva.

    La verità, però, è che il 4-3-3 visto dal Milan contro l’Udinese si è rivelato un esperimento fallito, tanto che Allegri sembra intenzionato a archiviarlo subito e ripartire dalle certezze.

    A Verona, in una gara sulla carta più abbordabile ma ricca di insidie, tornerà il 3-5-2 e i tre punti saranno d’obbligo: una settimana più tardi, infatti, a San Siro arriverà la Juventus, ormai a sole tre lunghezze di distanza.

  • Matteo Gabbia MilanGetty Images

    TORNANO GABBIA E TOMORI: IL MILAN RIPARTE DALLE CERTEZZE DIFENSIVE

    Il primo obiettivo di Allegri è ricostruire la retroguardia che ha garantito solidità e che per lunghi tratti della stagione è valsa il primato tra le migliori difese del campionato.

    Tra i pali ci sarà ovviamente Maignan, il vero top player del Milan, capace anche nei momenti più difficili di tenere alta la bandiera rossonera.

    Davanti a lui, il reparto a tre: Gabbia ha smaltito l’infortunio ed è pronto a riprendersi il centro della difesa, con Pavlović alla sua sinistra e Tomori - escluso contro l’Udinese - nuovamente sul centro-destra.

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  • Youssouf Fofana MilanGetty Images

    RICCI DELUDE: RIECCO FOFANA CON RABIOT E MODRIC

    Tra gli esperimenti visti contro l’Udinese, oltre agli intoccabili Modrić e Rabiot, a centrocampo si era rivisto Ricci tra i titolari, con l’obiettivo di dare maggiore palleggio alla mediana rossonera.

    Un obiettivo però fallito, con l’ex Torino sostituito dopo un’ora di gioco proprio per far spazio a Fofana, che - pur con qualche limite tecnico - resta un elemento chiave nelle idee tattiche di Allegri.

    Contro il Verona il francese tornerà in mediana, dove sarà chiamato soprattutto a garantire copertura e equilibrio, senza dimenticare però la sua capacità di incidere anche negli ultimi trenta metri, come dimostra l’assist decisivo per Estupiñán nel derby contro l’Inter.

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  • Milan Udinese Leao PulisicGetty Images

    I DUBBI OFFENSIVI DI ALLEGRI: IN CINQUE PER DUE MAGLIE

    Se sulle fasce regna la certezza, con Saelemaekers e Bartesaghi pronti a ricoprire nuovamente il ruolo di quinti, davanti è caos totale.

    Non c’è un solo giocatore che, in queste settimane, abbia davvero convinto: da Leao - uscito tra i fischi di San Siro dopo l’ennesima prestazione insufficiente - a Pulisic, ormai lontano parente del giocatore visto nel girone d’andata.

    Fullkrug non ha garantito ciò che il Milan si aspettava dal mercato di riparazione, mentre Nkunku si è nuovamente smarrito dopo i segnali incoraggianti tra fine 2025 e inizio 2026, in attesa che Giménez riesca a dare una risposta concreta ai rossoneri, finora assente.

    Insomma, sono cinque nomi per sole due maglie: da qui al termine della stagione tutto può ancora accadere, ma starà ai protagonisti farsi trovare pronti per convincere Allegri a puntare su di loro nella corsa Champions League.

    Serve archiviare in fretta il sogno Scudetto, a lungo accarezzato in stagione, e rimettersi gli “stivali” da combattenti per inseguire un obiettivo che, oggi, rischia clamorosamente di sfuggire nello sprint finale.

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