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Erling Haaland Lionel Messi Cristiano Ronaldo Kylian Mbappe Karim BenzemaGetty/GOAL

Il miglior marcatore di sempre? Haaland contro Messi, Ronaldo e le altre leggende a 22 anni

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Macchina da goal, bestia, robot: Erling Haaland sta facendo la collezione di soprannomi e questo anche per un motivo molto semplice: da quando si è trasferito la scorsa estate dal Borussia Dortmund al Manchester City, il suo rendimento in Premier League è stato a dir poco fenomenale.

Il campione norvegese ha segnato 14 goal nelle sue prime 10 partite con i Citizens ed il suo allenatore, Pep Guardiola, ha fatto già sapere che è destinato a migliorare ancora.

A soli 22 anni, Haaland ha già segnato 149 goal a livello di club, ai quali vanno aggiunti i 21 messi a segno con la Nazionale norvegese: sono numeri che lo pongono tra i più grandi marcatori di sempre.

Ma se si considerano altre leggende dei nostri tempi alla sua età, dove si colloca esattamente in un’ipotetica classifica degli attaccanti più prolifici? GOAL ha dato un’occhiata alle statistiche…

  • Lionel Messi 1999

    Lionel Messi

    Quando Guardiola parla dei più grandi giocatori che ha allenato, non dimentica mai di nominare Lionel Messi.

    “[Haaland] può essere un giocatore migliore [di Messi] ed ha la volontà di riuscirci”, ha detto dopo il debutto di Haaland in Premier League. “Gli piace il calcio e non ho mai visto un giocatore fatto e finito a 21 o 22 anni - forse a parte Messi - ma detto questo si può sempre migliorare”.

    In termini di goal però, a 22 anni il fuoriclasse argentino non si avvicinava minimamente agli straordinari numeri di Haaland.

    A questo punto della sua carriera infatti, aveva messo a segno 44 reti in 112 presenze con la maglia del Barcellona, ma c’è anche da dire che all’epoca aveva già messo in bacheca tre titoli di campione di Spagna e due Champions League partendo da esterno offensivo.

    Proprio a 22 è esploso anche a livello di prolificità, segnando qualcosa come 628 goal nelle successive 666 partite con i blaugrana. A 23 anni vincerà il suo primo Pallone d’Oro.

  • Cristiano Ronaldo 2007

    Cristiano Ronaldo

    Come Messi, anche Cristiano Ronaldo ha vinto il suo primo Pallone d’Oro a 23 anni, ma già nel 2007 era riuscito a piazzarsi al secondo posto alle spalle di Kakà.

    Anche lui, in quella fase della sua carriera, veniva utilizzato soprattutto come esterno ed il suo cinquantesimo goal l’ha messo a segno poco prima del suo ventiduesimo compleanno. Sei mesi dopo avrebbe realizzato la prima delle sue cinquanta triplette in carriera.

    In un certo senso, tuttavia, la carriera di Ronaldo ha avuto una traiettoria simile a quella di Haaland, visto che anche lui ha scelto Manchester e la Premier League per diventare una superstar a livello globale.

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  • Mbappe Haaland

    Kylian Mbappe

    Se Messi e Cristiano Ronaldosono stati i fenomeni che hanno dominato l’ultimo decennio (ma anche di più), Haaland e Mbappé sono gli attaccanti destinati a monopolizzare le luci della ribalta per almeno i prossimi dieci anni.

    Tra di loro c’è una rivalità già accesa: proprio il fenomeno del PSG infatti, ha deciso di esultare in modo ‘zen’, ovvero come Haaland, dopo aver battuto con la sua squadra il Borussia Dortmund nella Champions League della 2020.

    Mbappé ha diciotto mesi in più del collega norvegese, ma è riuscito a vincere il Golden Boy con ben tre anni di anticipo rispetto a lui, ovvero nel 2017 quando fu protagonista di un’annata straordinaria con le maglie di Monaco e PSG.

    Attualmente, se si considerano i goal totali, è in vantaggio in virtù dei 208 messi a segno in 286 partite, ma la sua media realizzativa è inferiore a quella di Haaland: 0,73 contro 0,78.

    Alla stessa età del bomber del Manchester City, Mbappé aveva segnato appena 9 goal in meno, ma giocando 23 partite in più.

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  • Karim Benzema 2009

    Karim Benzema

    Oggi si discute molto su chi sia l’attaccante migliore al mondo in questo momento, ma con ogni probabilità Karim Benzema vincerà il Pallone d’Oro a breve e la cosa non può che voler dire che forse è lui a meritare lo scettro più di chiunque altro.

    Si è imposto come vera superstar del calcio mondiale nella fase finale della sua carriera e dopo essere stato un centravanti prolifico sempre all’ombra di Cristiano Ronaldo al Real Madrid.

    Si è guadagnato l’interesse dei migliori club al mondo quando aveva appena 21 anni e allora, era il 2009, fu proprio il Real ad avere la meglio sul Manchester United nella corsa che portava al suo prezioso cartellino. Fino a quel momento, con la maglia del Lione, aveva messo a segno 66 goal in 148 presenze.

    Nella sua prima stagione in Spagna ha segnato appena 9 goal.

    Una cifra bassissima se si pensa che, a 34 anni, ha raggiunto quota 44 reti in quella che può tranquillamente essere considerata la migliore stagione della sua carriera.

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  • Lewandowski Lech Poznan

    Robert Lewandowski

    Alla stessa età di Haaland, Lewandowski giocava ancora in Polonia e in pochi era riusciti ad intravvedere in lui qualità fuori dal comune.

    Tra coloro che invece le avevano viste c’è Sam Allardyce, visto che ha cercato di portarlo al Blackburn nel 2010, solo che l’operazione non andò in porto a causa dell’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajokull che portò alla sospensione di tutti i voli in entrata ed uscita per il Regno Unito.

    Lewandowski si è dunque trasferito al Borussia Dortmund ed è stato con l’approdo in Germania che la sua carriera è realmente decollata. Prima di trasferirsi al Bayern Monaco, ha vinto due volte la Bundesliga e raggiunto la finale di Champions League.

    A 22 anni era ancora una delle stelle nascenti del calcio polacco e aveva segnato 21 goal in 32 presenze con lo Znicz Pruslow, una squadra di seconda divisione, prima di metterne a referto 41 in 82 partite con il Lech Poznan.

  • Ibrahimovic Ajax

    Zlatan Ibrahimovic

    A 22 anni Zlatan Ibrahimovic si è trasferito all’Ajax per una cifra record, soprattutto per l’epoca, di quasi 8 milioni di euro.

    E’ arrivato ad Amsterdam da attaccante quasi sconosciuto che si era costruito una solida fama di piantagrane in Svezia quando giocava con il Malmo.

    Le sue straordinarie qualità erano tuttavia già evidenti, tanto che nei successivi quattro anni vissuti in Olanda si è guadagnato i paragoni con una leggenda come Marco Van Basten, oltre che le attenzioni della Juventus.

    A 22 anni aveva segnato 48 goal in 110 presenze ed i suoi numeri sarebbero migliorati nettamente solo molto più avanti, ovvero nel corso delle esperienze al Milan ed al PSG.

    Haaland condivide con lui la stessa fiducia incrollabile nei suoi messi e, se riuscirà ad eguagliarne anche la longevità, chissà quanti goal potrà ancora segnare entro la fine della sua carriera.

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  • Alan ShearerGetty

    Alan Shearer

    Il record di 260 reti segnate in Premier League di Alan Shearer sembra un qualcosa di quasi intoccabile, ma qualora Haaland dovesse restare nel campionato inglese per i prossimi dieci anni, potrebbe tranquillamente puntare ad uno storico sorpasso.

    “Se resta e non avrà problemi di infortuni, avrà la possibilità di farcela - ha spiegato proprio Shearer- ma penso che anche Harry Kane abbia la sua voce in capitolo e magari sarà proprio il suo il nuovo record da battere”.

    Nonostante Haaland abbia vissuto la prima parte della sua carriera tra Norvegia, Austria e Germania, la sfida con Shearer in Premier League è da considerarsi ad armi pari, visto che ha iniziato la sua avventura in Premier solo ‘due giorni prima’ del 22esimo compleanno di Shearer.

    E’ presto per fare confronti, ma per ora è in vantaggio di 11 goal a 7. Ne mancano solo altri 250 per battere un record che resiste ormai da sedici anni.

  • Aguero Atletico Madrid

    Sergio Aguero

    Haaland ha già segnato con la maglia del Manchester City tre goal in più rispetto a quanti non ne abbia messi a referto suo padre Alfie, ma il compito non è stato di quelli impossibili. Molto più difficile sarà battere il record di Aguero che, con i Citizens, ha messo a segno ben 260 reti.

    A 22 anni l’ex attaccante argentino militava ancora nell’Atletico Madrid e solo un anno dopo si sarebbe trasferito in Inghilterra.

    Nel corso della sua lunga avventura al City ha viaggiato ad una media di 26 goal a stagione e il fatto che Haaland ne abbia già segnati 14 in meno di due mesi, lascia pensare che il primato di giocatore più prolifico della storia del club possa essere tranquillamente alla sua portata. Tutto dipenderà da quanto tempo resterà a Manchester.

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  • Erling Haaland NorwayGetty

    Jorgen Juve

    Nato nel 1906, Jorgen Juve è dal 1933 il giocatore più prolifico dell’intera storia della Nazionale norvegese.

    A regalargli il primato sono le 33 reti segnate in 45 partite, ma Haaland è già in corsia di sorpasso. Il bomber del Manchester City ha infatti già messo a segno 21 goal in 23 presenze con la sua Nazionale.

    Sorprendentemente, allo stesso numero di presenze, Juve era in vantaggio su Haaland: 26 reti e quattro triplette a due.

    Sfortunatamente, la seconda fase della sua carriera non è stata altrettanto positiva, e infatti non è andato a segno in nessuna delle ultime quattordici presenze e si è ritirato ad appena 27 anni. Haaland spera ovviamente di sono dover fare i conti con un simile calo di rendimento.