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Mckennie Juventus Getty Images

McKennie torna con il goal: perché è fondamentale nella Juventus e come lo utilizzerà Thiago Motta

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Weston McKennie si è ripresentato nel migliore dei modi dopo il problema muscolare che lo ha tenuto fuori per le partite con Aston Villa, Milan, Lecce e Cagliari.

Il centrocampista statunitense è tornato in campo nella sfida di Champions League con il Manchester City, dimostrando di non aver perso la condizione fisica né soprattutto la fiducia.

Goal in semi rovesciata, dopo aver avviato l'azione; rete che ha di fatto chiuso la partita e permesso alla Juventus di vivere un finale di match in tranquillità.

Adesso per Thiago Motta torna ad esserci il bel problema di abbondanza in mezzo al campo. McKennie però è "unico" nella rosa a disposizione del tecnico e per questo riuscirà a trovare spazio.


  • GOAL "ALLA" MCKENNIE

    Entrato al minuto 69 al posto di Khephren Thuram, ci ha messo sei minuti McKennie a trovare il goal del 2-0.

    E se dovessimo prendere come esempio una rete che rappresenta in pieno il giocatore, sceglieremmo proprio quella contro il City. McKennie riceve palla da Danilo e lancia Weah in profondità facendosi poi trovare nel posto giusto in area di rigore per ricevere il cross e segnare con un gesto atletico e di coordinazione di alto livello.

    Un goal che ha ricordato quello realizzato - sempre in Champions League - contro il Barcellona nel primo anno del giocatore a Torino.

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  • NESSUNO COME MCKENNIE NELLA JUVENTUS

    Guardando la rosa a disposizione di Motta e soprattutto il centrocampo bianconero, non c'è nessun giocatore che abbia le caratteristiche di McKennie.

    Locatelli è la diga che chiude tutti gli spazi, Thuram il giocatore che può spezzare le linee avversarie portando palla da una parte all'altra del campo, Fagioli e Douglas Luiz i calciatori più di palleggio che la Juve ha.

    McKennie invece ha una grande capacità di inserimento, riempe l'area e difficilmente sbaglia in fase di finalizzazione. Lo dimostrano anche i numeri; tre goal in poco più di 700 minuti mentre tutti gli altri centrocampisti bianconeri sono fermi a zero.

    Ecco perché considerando anche le difficoltà offensive mostrate dalla Juventus in questa prima parte di stagione, poter contare su McKennie diventa fondamentale per Thiago Motta.

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  • THIAGO MOTTA: "PUÓ FARE TUTTO"

    "Weston può fare tutto, ha una fisicità fuori dal comune, è un ragazzo che ha grandi qualità tecniche e inserimento, quando arriva così dalla seconda linea è ancora più pericoloso: l’abbiamo visto oggi, l’abbiamo visto col PSV", così Thiago Motta nel post partita di Juventus-Manchester City ha elogiato Mckennie, aggiungendo: "Per noi è una fortuna avere giocatori di questa qualità, che ci danno diverse alternative, è entrato bene e sono contento per lui e per tutti i miei giocatori".

    Parole di grande stima da parte del tecnico che evidenziano come McKennie troverà spazio in questa squadra.

  • COME LO IMPIEGHERÁ MOTTA

    McKennie è stato decisivo partendo dalla panchina ma in stagione Motta lo ha utilizzato anche come titolare e in più occasioni. Lo statunitense è molto più quindi di un semplice cambio a partita in corso.

    Fino ad ora, il tecnico lo ha schierato sempre a centrocampo nei due in mezzo ad eccezione della sfida contro il Milan in cui senza Vlahovic, è stato lui insieme a Koopmeiners il riferimento offensivo della squadra.

    In caso di assenza dell'olandese, McKennie sarebbe tra le soluzioni più naturali per giocare più avanzato anche se come base di partenza, per Motta resta una soluzione principalmente nella coppia di centrocampo.

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