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Matheus Cunha Igor ThiagoGetty Images

Matheus Cunha o Igor Thiago, chi è il 9 titolare del Brasile: Ancelotti senza fenomeni, un Ronaldo non c'è

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Tocca al Brasile. E tocca a Carlo Ancelotti, che per la prima volta nella propria gloriosa e plurivincente carriera di allenatore avrà l'onore e il privilegio di sedersi in panchina a un Mondiale.

A mezzanotte la Seleção sfida il Marocco nella prima partita di un girone che comprende anche Scozia e Haiti. E lo farà senza fenomeni in attacco.

Attenzione: per "attacco" si intende il ruolo del centravanti puro. Il 9, per capirci. Quello che completerà il tridente con Vinicius Junior e Raphinha. Con tanto di prevedibile ballottaggio tra i due elementi in corsa.

  • IL FAVORITO: MATHEUS CUNHA

    Il grande favorito per guidare il reparto offensivo del Brasile è Matheus Cunha. Ovvero l'attaccante che un anno fa il Manchester United ha acquistato dal Wolverhampton, versando i 74 milioni di euro della clausola rescissoria.

    Uno sproposito da Premier League, come dimostrato anche dai numeri di Cunha nella sua prima annata a Manchester. Numeri buoni ma non eccelsi: 10 goal in 35 presenze complessive tra il campionato e le coppe nazionali, visto che la squadra guidata da Ruben Amorim prima e da Michael Carrick poi quelle internazionali non le ha giocate.

    Cunha non è mai stato un goleador, e in effetti allo United ha fatto più che altro l'esterno sinistro d'attacco. Anche in Nazionale i numeri non sono da attaccante: una sola rete in 23 presenze. Ma Ancelotti lo ha incluso nella lista finale.

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  • IL CONTENDENTE: IGOR THIAGO

    Chi ha segnato ben di più nella stagione appena conclusa è Igor Thiago. Uno che fino a pochi mesi fa in Brasile era un illustre sconosciuto, prima di esplodere a sua volta in Premier League.

    Solo Haaland ha fatto meglio di lui nella classifica marcatori del massimo campionato inglese: 27 reti il norvegese, 22 il brasiliano. E dietro tutti gli altri.

    Così Igor Thiago si è guadagnato la chiamata di Ancelotti, nonostante una carriera trascorsa prevalentemente nell'ombra e un rendimento realizzativo per il resto non di prim'ordine: appena due volte in carriera, prima di quest'anno, era andato in doppia cifra.

    Ancelotti ha chiamato il centravanti del Brentford per la prima volta a marzo, per le amichevoli contro Croazia e Francia, e questi si è preso il pass per i Mondiali: quattro partite, due goal.

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  • GLI ESCLUSI

    Detto che nella rosa è presente anche far scalpore è stata un'esclusione eccellente: quella di João Pedro, attaccante del Chelsea, da qualcuno considerato addirittura il potenziale 9 titolare del Brasile.

    Anche l'ex giocatore del Brighton si è reso protagonista di una stagione soddisfacente dal punto di vista realizzativo: 15 i goal con i Blues. Ma sorprendentemente è stato escluso da Ancelotti, che ha preferito puntare su Igor Thiago e Matheus Cunha.

    A casa anche Gabriel Jesus, che dopo essersi rotto il crociato non è più riuscito a riprendersi il posto all'Arsenal. L'arrivo di Gyokeres e la concorrenza di Havertz hanno fatto il resto.

    Fuori infine Richarlison, titolare quattro anni fa in Qatar ma penalizzato da una stagione soffertissima sia dal punto di vista individuale che collettiva, con tanto di salvezza raggiunta all'ultima giornata con il Tottenham.

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  • MA UN RONALDO NON C'È DA TEMPO

    Il problema è più generale e coinvolge i cambiamenti che da diversi anni hanno coinvolto il calcio brasiliano. Un movimento che da tempo non produce più numeri 9 di livello assoluto.

    Richarlison ha guidato la Seleção nel 2022, con uno strepitoso goal in sforbiciata alla Corea del Sud alternato a prestazioni negative. Quattro anni prima, in Russia, aveva deluso Gabriel Jesus e Roberto Firmino non era riuscito a ripetere le prestazioni col Liverpool. E quattro anni prima ancora, in casa, era stato disastroso Fred.

    Non c'è più un Ronaldo, insomma. Ma neppure un Romario, o un Adriano. Punti di riferimento offensivi, campioni, addirittura fenomeni e Palloni d'Oro. Altri tempi.

    Oggi sono gli anni di Matheus Cunha e Igor Thiago. Saranno loro due, con Endrick in seconda fila, a giocarsi la 9 verde-amarela. Ed è con loro due che Ancelotti andrà a caccia del sesto titolo.

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