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Rabiot MarsigliaGetty Images

Marsiglia-Psg è la partita di Rabiot: da idolo a "traditore", una gara speciale per l'ex Juventus

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Il week end delle grandi sfide: Real Madrid-Barcellona in Spagna, Inter-Juventus in Italia e Marsiglia-Psg in Francia. Quest'ultimo un appuntamento sempre molto sentito dalle tifoserie vista la rivalità.

E chi proverà emozioni particolari è sicuramente Adrien Rabiot, cresciuto nelle giovanili del Psg dove poi è esploso in prima squadra.

Dopo anni a Torino con la maglia della Juve, il centrocampista è tornato in patria ma con il Marsiglia, alimentando ancora di più i sentimenti contrastanti dei tifosi parigini, che già non avevano apprezzato come aveva lasciato il club nel 2019.

  • LA STORIA CON IL PSG

    La storia tra Rabiot e il Psg è durata tanti anni; l'ex Juventus è cresciuto nelle giovanili parigine fin dall'under 17, arrivando nel 2013 a giocare in prima squadra. Da lì in poi una crescita costante, così come la sua centralità nel club.

    Tutto bene fino all'ultima stagione, quando Rabiot era in scadenza di contratto e non si trovò l'accordo per il rinnovo. Situazione che lo portò a saltare tutta la seconda parte di stagione per scelta del club, che aveva deciso di metterlo fuori rosa dopo il mancato prolungamento del contratto. "Ci sarà una conseguenza chiara: andrà in panchina a tempo indeterminato" la posizione presa dall'allora direttore sportivo del club.

    Dopo 227 partite (24 goal, 14 assist), Rabiot lasciò il Psg accasandosi alla Juventus.

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  • L'ADDIO TRA LE POLEMICHE

    L'addio a parametro zero, soprattutto per le modalità con cui è avvenuto, lasciò strascichi nell'ambiente con la parte più calda della tifoseria che contestò Rabiot. Già prima degli ultimi mesi complicati comunque il rapporto tra il club e il giocatore, o meglio, la madre e agente Veronique era già molto teso.

    Una storia che era iniziata nel migliore dei modi, con Rabiot che da giovane cresciuto nelle giovanili era diventato idolo, e finita nel peggiore dei modi.

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  • "MAI AL MARSIGLIA"

    Ovviamente, il suo passaggio al Marsiglia non ha fatto piacere ai tifosi del Psg, che se già prima non ricordavano positivamente Rabiot, adesso hanno un motivo in più per "avercela" con il giocatore, parlando di tradimento dopo il trasferimento ai rivali.

    In molti soprattutto hanno ricordato le parole dell'ex Juve che dichiarò quando era molto giovane che non sarebbe mai andato al Marsiglia: "Per me non era un'opzione. All’inizio ne ho parlato con la mia famiglia e i miei fratelli, pensavo addirittura fosse uno scherzo. Andare a giocare nel Marsiglia è inconcepibile. Se potrei mai indossare quella maglia? No, non è possibile".

  • IL PARAGONE CON LUIS ENRIQUE

    In conferenza stampa, l'allenatore del Psg, Luis Enrique ha risposto proprio sulla scelta di Rabiot. Il tecnico era passato dal Real Madrid al Barcellona quando era giocatore: "Il mio caso risale a 25 anni fa e nessuno è interessato. Non ho nulla da dire. È una questione di sentimenti. È una reazione logica. Ognuno fa quello che vuole. È quello che succede nel calcio".

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  • RABIOT TITOLARE?

    Per Rabiot l'avventura con il Marsiglia è appena iniziata; arrivato a settembre inoltrato da svincolato, ha giocato la prima partita da titolare nell'ultima giornata, in cui la squadra di De Zerbi è tornata a vincere superando 5-0 il Montpellier.

    Ottimo debutto dal primo minuto per l'ex Juventus che si candida a giocare titolare anche nel big match con il Psg. Dopo un periodo in cui ha dovuto ritrovare la condizione fisica visto che ha saltato tutta la preparazione estiva, è il momento per Rabiot di prendersi la scena. E non c'è occasione migliore che farlo nella partita più sentita, per il Marsiglia e per lui.