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Manchester United da profondo rosso, Bruno Fernandes pure: 2 espulsioni in carriera fino a settembre, ora 3 in 3 mesi

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Nella nebbiolina che ha avvolto il Molineux, nel tardo pomeriggio di Santo Stefano, un colore è emerso in maniera più visibile degli altri: il rosso. E non era quello della maglia del Manchester United.

Non perché la squadra di Ruben Amorim abbia giocato con la divisa bianca da trasferta. O meglio, non solo per quello. Quanto perché il rosso è il colore del cartellino che Bruno Fernandes si è visto sventolare davanti al volto durante la partita contro il Wolverhampton, poi persa per 2-0.

E qui qualcuno dirà: ma Bruno Fernandes è stato espulso di nuovo? Sì, è stato espulso di nuovo. Il che, ormai, sta iniziando quasi a diventare un'abitudine.

  • L'EPISODIO

    Meno di due minuti dall'inizio della ripresa: tanto ci ha messo l'ex trequartista di Novara, Udinese e Sampdoria a farsi cacciare dall'arbitro Harrington. Fatale una "strisciata" con i tacchetti sulla gamba del connazionale Semedo, pure potenzialmente rivedibile al monitor nel caso Fernandes non fosse stato già ammonito.

    E invece non c'è stato bisogno dell'intervento del VAR per discutere di un eventuale rosso diretto: il portoghese si era già beccato un primo giallo nel primo tempo. Seconda ammonizione inevitabile, tanto che lo stesso Fernandes se n'è andato dal terreno di gioco a capo chino, ben conscio della sciocchezza appena commessa.

    Per la cronaca: in superiorità numerica i Wolves ci hanno messo poco a prendere completamente il possesso della partita. Prima si sono visti annullare per fuorigioco il vantaggio di Strand Larsen, poi lo hanno trovato con Matheus Pereira. E all'ottavo di recupero è stato Hwang regalare alla squadra appena presa in mano da Vitor Pereira - ennesimo portoghese - altri tre punti vitali nella corsa alla salvezza.

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  • TERZA ESPULSIONE IN TRE MESI

    La questione, qui, è però un'altra: e riguarda il fatto che le espulsioni a carico di Bruno Fernandes iniziano ad essere un po' troppe. Il dato fa impressione: è già la terza stagionale per un calciatore che, in teoria, dovrebbe rappresentare uno dei maggiori punti di forza dei Red Devils.

    Entrando ancor più nel dettaglio: è il terzo rosso in tre mesi per l'ex doriano. Tutto vero: Bruno Fernandes è stato espulso tre volte dalla fine di settembre alla fine di dicembre. Le prime due consecutivamente e in pochissimi giorni: il 29 settembre in Premier League contro il Tottenham (0-3) e il 3 ottobre in Europa League contro il Porto (3-3).

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  • IL CAMBIO DI ROTTA

    Il bello è che Bruno Fernandes non è mai stato un violento in campo. E il suo curriculum storico lo conferma: prima di questa stagione, e prima di beccarsi il primo cartellino rosso contro il Porto, era stato espulso appena due volte in tutta la carriera da professionista.

    La prima risaliva al settembre del 2015, quando Bruno indossava la maglia dell'Udinese: in quell'occasione i friulani vennero battuti 3-2 in casa del Milan e lui fu cacciato per doppia ammonizione. Stessa storia quattro anni più tardi, stavolta in Portogallo: altri due gialli, consequenziale cartellino rosso e Sporting fermato sull'1-1 dal Boavista.

    Il dato finale fa impressione: in tre mesi Bruno Fernandes ha rimediato più espulsioni rispetto ai 12 anni precedenti di carriera, divisa tra Novara, Udinese, Sampdoria, Sporting, Manchester United. E mettiamoci pure il Portogallo, con cui non ha mai visto un rosso.

  • IGNORATO DA AMORIM

    Impossibile, poi, non notare un particolare: Bruno Fernandes è stato completamente ignorato da Ruben Amorim al momento di tornarsene negli spogliatoi dopo l'espulsione. Nessun gesto di conforto, nessuna pacca sulla spalla. Nulla. Anche se il manager ha provato a difendere il proprio giocatore dopo la partita.

    "Mi arrabbio sempre quando qualcuno dei miei viene espulso, ma può accadere. Bruno voleva prendere il pallone, non fermare intenzionalmente un avversario e prendersi il giallo: voleva prendere la palla. L'altro lo ha anticipato e c'è stato il contatto. Anche per lui è una situazione pesante".

    Pesante, sì, è la situazione di Fernandes ma soprattutto del Manchester United. Che faticava con Ten Hag e continua a faticare con Amorim: terza sconfitta di fila tra tutte le competizioni, la quinta nelle ultime sette partite. E un avvio di stagione complicatissimo. Se la stella della squadra continua a farsi espellere, poi, rialzarsi è ancor più dura.

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