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Lukaku esultanza Feyenoord RomaGetty

Lukaku mima una pistola alla testa dopo il goal: cosa significa il gesto dell'attaccante della Roma

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⬇️ Lukaku, 'pistola alla testa' dopo il goal

⬇️ Le origini di Lukaku

⬇️ La situazione politica del paese

  • COSA SIGNIFICA IL GESTO DI LUKAKU

    Il gesto di Lukaku, con una mano sulla tempia ad imitare una pistola e la bocca tappata con l'altra, è un richiamo all'attuale situazione nell'Est della Repubblica Democratica del Congo, paese di cui l'attaccante della Roma è originario.

    Diversi atleti congolesi, compesa la Nazionale calcistica arrivata in semifinale alla scorsa Coppa d'Africa, sta facendo lo stesso in queste settimane, così da sensibilizzare l'opinione pubblica sulla difficile situazione di milioni di congolesi colpiti dalla violenza in corso nell'est del paese.

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  • LE ORIGINI DI LUKAKU

    Nato in Belgio, Lukaku è però legatissimo alla Repubblica Democratica del Congo, paese in cui nacque il padre e da cui arriva la sua famiglia.

    L'attaccante della Roma ha applaudito la Nazionale dopo il percorso in Coppa d'Africa, evidenziando l'importanza sportiva, ma soprattutto quella politica dopo il gesto della 'pistola alla tempia' e la mano sulla bocca prima della partita contro la Costa d'Avorio:

    "Fiero di voi ragazzi. Avete reso fiero di voi un popolo intero".

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  • COSA SUCCEDE IN CONGO

    Negli ultimi mesi le tensioni nell'est della Repubblica Democratica del Congo si sono intensificate. I membri del gruppo Movimento 23 marzo, meglio noto come M23, si sono resi protagonisti di uccisioni e stupri negli ultimi anni secondo l'indagine di Amnesty International.

    Alla base delle terribili violenze il controllo di un'area ricca di risorse minerarie per conto di forze straniere. Violenze compiute, e denunciate da atleti sportivi e manifestazioni in diverse aree del pianeta, per punire i civili sospettati di essere sostenitori di gruppi armati rivali.

  • I RAPPORTI ONI

    Secondo l'ONU gli sfollati dell'est della Repubblica Democratica del Congo sono 7 milioni, di cui la maggior parte necessita di assistenza umanitaria. Una situazione catastrofica dopo l'intensificarsi delle violenze in una zona sempre più militarizzata.

    In particolare gli scontri nell'est del Congo si si sono intensificati negli ultimi giorni intorno alla città di Sake, a circa 20 chilometri da Goma, capitale della provincia del Nord Kivu.

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