Cinque calciatrici della Nazionale femminile iraniana hanno chiesto asilo all'Australia dopo aver abbandonato il ritiro della squadra, impegnata nella Coppa d'Asia di scena proprio tra Sydney, Perth e Gold Coast. Fuori dal torneo dopo tre sconfitte su tre, la rappresentativa sta facendo parlare di sè per quanto accaduto prima delle gare , ovvero quando le sue atlete hanno evitato di cantare l'inno.
Fatemeh Pasandideh, Zahra Ghanbari, Zahra Sarbali, Atefeh Ramazanzadeh e Mona Hamoudiha sono le atlete richiedenti asilo, i cui nomi sono stati rivelati da Reza Pahlavi, figlio dell’ultimo Scià, e secondo la CNN sarebbero già sotto tutela delle forze locali.
Pahlavi ha chiesto al governo australiano di garantire loro protezione, in una vicenda su cui, tramite il suo social Truth, è intervenuto anche il presidente USA Donald Trump: "L'Australia sta commettendo un terribile errore umanitario permettendo alla squadra nazionale di calcio femminile iraniana di essere costretta a tornare in Iran dove molto probabilmente verrà uccisa. Non fatelo, date l'asilo. Gli Stati Uniti le prenderanno se non lo farete voi".


