Pubblicità
Pubblicità
Harry Kane England Euro 2024 final Getty

La maledizione di Harry Kane non ha fine: non ha ancora vinto un trofeo in tutta la carriera

Pubblicità

La maledizione continua. Harry Kane, ancora una volta, non ha vinto. E in una carriera individualmente brillante, sia dal punto di vista realizzativo che delle maglie indossate, è e rimane una macchia clamorosamente difficile da cancellare.

All'Olympiastadion di Berlino, l'Inghilterra si è nuovamente arenata a un passo dalla riva. Ha vinto la Spagna, ha vinto Oyarzabal, l'MVP della finalissima. Hanno perso i Tre Leoni, come tre anni fa contro l'Italia. E ha perso Kane. Di nuovo.

Un tabù che resiste ormai da tredici anni, imperterrito. Ovvero dall'anno in cui Kane ha fatto il proprio esordio da professionista a livello di prima squadra, con la maglia del Leyton Orient, in prestito dal Tottenham. In quasi tre lustri di carriera, l'Uragano non ha alzato neppure un trofeo.

  • UNA FINALE IN GABBIA

    Kane, praticamente, nella finale berlinese non si è visto. Poco e mal servito dai compagni nel contesto di una partita scorbutica, l'attaccante del Bayern non è stato mai capace di trovare lo spazio per concludere a rete.

    O meglio, una volta ci sarebbe riuscito, alla fine del primo tempo: solo che in quell'occasione tra lui e la porta si è frapposto Rodri, che nell'occasione si è pure fatto male, dovendo abbandonare il campo all'intervallo.

    Per il resto, tutto ha rasentato lo zero: la pericolosità, i tiri in porta. E naturalmente i goal. Ovvero ciò che l'Inghilterra si sarebbe attesa principalmente da lui.

  • Pubblicità
  • ALTRA SOSTITUZIONE

    E così, il ct Southgate non si è fatto problemi a togliere Kane. Proprio come aveva fatto nelle precedenti due partite, il quarto contro la Svizzera e poi la semifinale contro l'Olanda.

    Nel primo caso Kane è stato tolto durante il secondo tempo supplementare, senza dunque poter calciare uno dei rigori finali; nel secondo a nove minuti dalla conclusione dei tempi regolamentari, dunque ancora una volta alle porte dei supplementari.

    Supplementari che mercoledì scorso non si sono nemmeno giocati: merito di Ollie Watkins, che dopo aver preso il posto del compagno ha segnato la rete decisiva proprio al 90', mandando l'Inghilterra in finale. Contro la Spagna sempre Watkins ha sostituito Kane. Ma stavolta non è servito a nulla.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • L'ANNATA DOLCEAMARA AL BAYERN

    Kane arrivava agli Europei con la stranissima sensazione lasciata in bocca da una stagione dolce e al contempo amarissima. Dolce dal punto di vista individuale, come spesso è accaduto in carriera; amara dal punto di vista collettivo.

    Nonostante Kane abbia segnato la mostruosità di 36 goal in Bundesliga, suo record personale, il Bayern non ha vinto rigorosamente nulla: ha perso la Supercoppa contro il Lipsia, la DFB Pokal contro il piccolo Saarbrucken, in campionato ha chiuso staccatissimo dal Bayer Leverkusen, in Champions League si è fermato a un passo dalla finale.

    Il Bayern che non conquista trofei? Non accadeva da una vita: dal 2011/12, addirittura. Più di un decennio fa. Beffa del destino, è accaduto con l'arrivo di Kane.

  • LE FINALI PERSE

    Prima di questa sera, Kane aveva già perso cinque finali in carriera: tre col Tottenham, una con l'Inghilterra e una quinta con il Bayern.

    La League Cup del 2014/15, la Champions League del 2018/19 (contro il Liverpool), la Carabao Cup del 2020/2021 e naturalmente Inghilterra-Italia 2021, oltre alla già citata Supercoppa di Germania contro il Lispia: sono queste le delusioni patite da Kane in una carriera da non vincente.

    Berlino, che ironia della sorte si trova nello stesso paese di Monaco di Baviera, rappresenta l'ennesima tappa di una maledizione apparentemente infinita. La seconda di fila in Nazionale. Non è che una coincidenza, ma vallo a spiegare a chi crede al contrario.

  • Pubblicità
    Pubblicità
0