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Berardi Sassuolo JuventusGetty Images

La Juventus è un ricordo: Berardi ha resettato ed è ripartito di slancio

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Fino alle ultime settimane del mercato estivo, Domenico Berardi era un calciatore in cerca di futuro. Ovvero, possibilmente, di una nuova squadra. Non è un mistero che volesse lasciare il Sassuolo, non è un mistero nemmeno che volesse andare alla Juventus. Ma alla fine è rimasto. Diversamente da altri anni, contro la sua volontà.

Eppure, guardandolo scorrazzare per il campo partendo dalla zona di destra, la sua preferita, non si direbbe. Non si direbbe che, appena un mese fa, Berardi era un uomo con la valigia. Non si direbbe che i suoi propositi di addio fossero reali, come svelato da lui stesso in anteprima alla presentazione della rosa del Sassuolo, con quel "non so se sarò qui" che qualche dubbio concreto sui suoi propositi, in effetti, lo aveva fatto venire.

Poi, clic. Berardi ha resettato la mente. Ha capito che rivangare il passato non sarebbe servito a nulla. Ha ricucito col Sassuolo dopo il caso estivo, si è rimesso a disposizione di Alessio Dionisi e naturalmente si è riconquistato in fretta il posto, perché come fai a rinunciare a un giocatore così? E pure la Juventus, nel proprio sabato da incubo, se n'è resa conto.

  • IL MANCATO PASSAGGIO ALLA JUVE

    Contro i bianconeri, in occasione della sua trecentesima in A, Berardi ha furoreggiato. Il migliore in campo, alla fine, è stato lui. Ed è una beffa nella beffa per la Juventus: Mimmo sabato sarebbe dovuto scendere in campo con la maglia bianconera, mica con quella neroverde, se la trattativa già iniziata tra i due club ad agosto fosse proseguita sui binari giusti.

    "C’era un principio di trattativa - svelava a metà agosto, alla 'Gazzetta dello Sport', un imbufalito Giovanni Carnevali - la Juve aveva mostrato interesse per il nostro giocatore e il Sassuolo aveva aperto alla cessione di Berardi una decina di giorni fa anche perché Domenico aveva espresso il suo gradimento all’operazione. La realtà è che non mi è arrivata nessuna proposta ufficiale. Il Sassuolo aveva indicato una data precisa entro la quale bisognava chiudere: il 17 agosto. Perché quel giorno scadeva la nostra possibilità di acquistare il sostituto di Berardi. Ma Giuntoli non si è più fatto sentire".

    E poi, ancora:

    "Sono molto infastidito perché da parte nostra c’è sempre stata apertura e disponibilità. Noi condividiamo abitualmente con i nostri giocatori le proposte che ci arrivano e cerchiamo di accontentarli, ovviamente senza trascurare le esigenze del club. E sarebbe stato meglio allora parlare prima con il Sassuolo e dopo con i procuratori di Berardi. Noi abbiamo accettato che Berardi avesse trovato un accordo con la Juve e da dieci giorni Domenico si allena a parte perché destinato alla cessione. Non ha giocato in Coppa Italia, non giocherà al debutto in Serie A con l’Atalanta, ma adesso è giusto che il Sassuolo cominci a pensare ai propri interessi".

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  • Berardi SassuoloGetty

    RESET

    La bravura di Berardi è stata questa: resettare la mente. Non pensare più a quel che è stato, ma solo e soltanto a presente e futuro. Ovvero, almeno per diversi mesi ancora, al Sassuolo. La squadra dove è nato, dov'è cresciuto, dove ha scalato le gerarchie, dove è diventato capitano, leader, simbolo, uomo di punta.

    Il mancino, fino a questo momento, è sceso in campo tre volte. E ha segnato altrettante reti: due contro il Verona alla terza giornata, la quarta contro la Juventus. I primi due turni li aveva saltati, per volontà propria e del Sassuolo: ancora troppo pesanti gli strascichi del mercato.

    Come sottolinea Opta, Berardi non collezionava tre goal nelle sue prime tre presenze stagionali in Serie A dal 2019/20. Significativo.

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  • "PUÒ GIOCARE NELLE PRIME 4-5 DI A"

    Per capire cosa rappresenti Berardi per il Sassuolo, poi, basta ascoltare le parole del proprio allenatore, Alessio Dionisi, a DAZN:

    "Io Berardi lo tengo in campo anche se ha i crampi. È sempre determinante, anche oggi è stato così. Come ha vissuto Berardi questa settimana? Bene, da questo punto di vista è un uomo, è abituato a queste cose. Un po' di nervosismo ci sta. Ma dal punto di vista tecnico potrebbe giocare nelle prime quattro-cinque del campionato".

  • Berardi HDGOAL

    E SE A GENNAIO...

    Occhio, poi: l'edizione odierna della 'Gazzetta dello Sport' svela che la Juventus potrebbe riprovarci a gennaio, dopo aver fallito in estate l'assalto a un calciatore che la Signora, e la sua prestigiosa maglia, l'ha sfiorata più volte senza mai abbracciarla.

    "Berardi via a gennaio? Mai escluderlo - ha detto l'ad Carnevali nei giorni scorsi - Anche se il Sassuolo non ha evidentemente bisogno di vendere".

    Gennaio, però, è il domani. Oggi conta solo l'oggi. Ovvero il Sassuolo. Che anche grazie a Berardi, e alla sua staffilata vincente a superare Szczesny, è ripartito di slancio dopo il tonfo di Frosinone. E ha capito, sì, di poter nuovamente contare sul proprio capitano. Dal punto di vista tecnico, come sempre, ma anche mentale.

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