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Romelu Lukaku InterGetty

La Juventus e la grazia chiesta per Kalulu: il precedente del 2023 con Lukaku

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Pierre Kalulu in campo sabato pomeriggio nella sfida valida per il ventiseiesimo turno di Serie A con il Como.

È stata questa per alcune ore questa la speranza della Juventus che si è rivolta direttamente al presidente della FIGC, Gabriele Gravina, per chiedere una grazia per il suo difensore.

In sostanza, il club bianconero ha fatto richiesta che venisse revocata la squalifica comminata al giocatore a seguito del doppio giallo rimediato nel corso della partita con l’Inter giocata lo scorso 14 febbraio.

Una richiesta che non è stata accolta che aveva un precedente che risale al 2023: in quell’occasione venne revocata una squalifica inflitta a Romelu Lukaku.

  • Romelu Lukaku InterGetty

    COSA È SUCCESSO NEL 2023

    Nell’aprile del 2023, Romelu Lukaku venne squalificato per un turno a seguito di una doppia ammonizione rimediata nel corso della semifinale di andata di Coppa Italia proprio contro la Juventus.

    All’epoca il centravanti belga vestiva la maglia dell’Inter e ricevette un secondo giallo per aver reagito ad alcuni insulti di stampo razzista piovuti dalle tribune.

    Un caso che all’epoca fece discutere moltissimo e che portò a una decisione straordinaria presa dal presidente federale Gravina.

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  • LA GRAZIA A LUKAKU

    Il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, in quell’occasione decise di graziare, in “via eccezionale e straordinaria”, Lukaku.

    Con il comunicato emesso il 22 aprile 2023, si rese noto che, in virtù dell’articolo 43 del Codice di Giustizia Sportiva, veniva revocato il secondo cartellino giallo poiché sussistevano “gravi ragioni per concedere in via eccezionale e straordinaria la grazia in relazione alla squalifica inflitta per il provvedimento di espulsione conseguente alla seconda ammonizione” e si concedeva la grazia in relazione alla squalifica irrogata dagli organi di Giustizia Sportiva al calciatore Romelu Lukaku.

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  • La Penna KaluluGetty Images

    DUE CASI DIVERSI

    Quelle di Lukaku e Kalulu sono state due vicende dai contorni ovviamente diversi.

    Nel caso dell’attaccante belga emerse, come spiegato allora dalla FIGC, in maniera inequivocabile che il giocatore era stato oggetto “in più occasioni, di gravi, ripetute e deprecabili manifestazioni di odio e discriminazione razziale tali da poter giustificare comportamenti formalmente non regolamentari e, come tali, valutati dal direttore di gara”.

    Lukaku venne dunque graziato anche tenendo conto del fatto che uno dei principi fondamentali dell’ordinamento sportivo è la lotta contro qualsiasi forma di razzismo, cosa che chiaramente non è avvenuta con Kalulu.

    Il difensore della Juventus ha rimediato un secondo giallo per un fallo ai danni di Bastoni che poi le immagini hanno dimostrato non esserci, ma in questo caso si è trattato di una “decisione di campo” presa dal direttore di gara.

    Anche da qui probabilmente la decisione da parte di Gravina, che come riportato dall’ANSA è stata comunicata alla Juventus, di non accogliere la richiesta del club bianconero.

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  • “UN ATTO DOVUTO”

    Nel presentare la sfida di campionato con il Como, Luciano Spalletti ha commentato la decisione della Juventus di chiedere la grazia per Kalulu (dopo che è stato respinto il ricorso contro la squalifica).

    “Si tratta di un atto dovuto perché ci sono state due ingiustizie evidenti delle quali tutti sono stati costretti a prenderne atto. La società ha fatto bene”.

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