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Thuram Lautaro MartinezGetty Images

L'Inter e un attacco a due facce: Lautaro Martinez e Thuram segnano insieme dopo una vita, Taremi in cerca di se stesso

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Un primo tempo complicato, una ripresa migliore. E tre goal per rispondere ai tre del Napoli. Così l'Inter ha battuto l'Empoli nel posticipo domenicale, riportandosi a una sola vittoria di distanza e con una partita in meno rispetto al primo posto dei partenopei.

Nel bene e nel male, a San Siro è stata la serata dell'attacco. Decisivo nell'avere la meglio sulla coriacea squadra di Roberto D'Aversa, ma solamente per due terzi. O meglio: per tre quarti, contando anche il buon ingresso in campo di Arnautovic, autore dell'assist del tris.


La notizia, intanto, è che la ThuLa si è finalmente unita in una cosa sola. Nel senso che Lautaro Martinez e Marcus Thuram hanno segnato nella stessa partita. Ed è un evento che non si verificava da una vita.

  • A SEGNO INSIEME DOPO 254 GIORNI

    L'argentino e il compagno di reparto non erano mai andati a segno insieme in questa stagione. Neppure una volta. Ce l'hanno fatta contro l'Empoli: Lautaro con un bel destro da fuori area, Thuram in contropiede nei minuti conclusivi della sfida.

    L'ultima volta in cui i due avevano segnato in combinata risaliva alla trentaseiesima e terzultima giornata dello scorso campionato: 10 maggio 2024, 5-0 nerazzurro a Frosinone. L'Inter era già campione d'Italia e passeggiava allo Stirpe. Lautaro segnava la rete del momentaneo 0-4, Thuram quella della definitiva cinquina. Il tabù si è interrotto dopo la bellezza di 254 giorni.

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  • IL RITORNO DI LAUTARO

    La questione era nota: Thuram in questa stagione, Lautaro non tanto. I due, in pratica, si sono scambiati i ruoli: il capocannoniere dello scorso campionato ha cambiato il proprio modo di giocare, si è messo a disposizione del partner d'attacco. E, va detto, un po' di lucidità sotto porta l'ha persa.

    Se Thuram è arrivato a raggiungere Retegui al primo posto della classifica cannonieri, Lautaro è rimasto lontano dalle medie spaventose della prima parte della passata stagione. Pur nel quadro generale di un apporto alla squadra che, in termini di leadership, di determinazione e di gioco collettivo, non è mai mancato.

    "In questo momento è tornato a fare il suo mestiere, che è quello di segnare - lo ha elogiato dopo la partita a Inter Tv Massimiliano Farris, in panchina per la squalifica di Simone Inzaghi - ma non dimentichiamoci il suo lavoro per la squadra. I numeri hanno detto che nel girone d’andata è mancato qualche goal, ma mai dal punto di vista fisico ed emotivo".

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  • Taremi Inter EmpoliGetty Images

    TAREMI, CHE SUCCEDE?

    Niente da fare, invece, per Mehdi Taremi: il guizzo vincente nella Supercoppa Italiana, quello che pareva aver chiuso a doppia mandata il derby prima dell'incredibile rimonta del Milan, è rimasto isolato. Male a Venezia, male col Bologna da subentrato, male anche contro l'Empoli.

    L'iraniano è andato a segno due volte soltanto in questa stagione, di cui una su rigore. E in generale non è praticamente mai riuscito a corrispondere alle aspettative riposte in lui al momento dell'arrivo dal Porto. Contro l'Empoli ha faticato enormemente ad entrare nei meccanismi di squadra, anche se tutta l'Inter nel primo tempo si è ritrovata incartata su se stessa. Non bene nemmeno nella ripresa. E a peggiorare - per lui - la situazione, l'ingresso con goal del suo sostituto, ovvero Thuram.

    Farris, in ogni caso, dopo il 90' a Inter Tv ha provato a guardare il bicchiere mezzo pieno: "Quando analizziamo le partite e vediamo i suoi movimenti e quanto aiuta la squadra abbiamo grande fiducia e siamo convinti che ci darà una grande mano".

  • SEGNALI DA ARNAUTOVIC

    Alla fine è passato quasi inosservato, ma nei pochi minuti a disposizione anche Marko Arnautovic è riuscito a rendersi utile. Pensando alle difficoltà attraversate dall'austriaco sia l'anno scorso che quest'anno, alla fine, è un'altra buona notizia della notte interista.

    L'ex bolognese ha preso il posto di Lautaro nel finale ed è riuscito a sfruttare i pochissimi minuti a disposizione: suo lo scatto in profondità con l'Empoli riversato in avanti alla ricerca del 2-2, suo l'assist al bacio per Thuram, che davanti a Vasquez non ha avuto difficoltà nel depositare il pallone in rete. Un bel segnale in vista dell'immediato futuro.

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  • VERSO PRAGA

    Immediato futuro che si chiama Sparta Praga, per la settima giornata del girone di Champions League. L'Inter ha il destino nelle proprie mani: con due vittorie su due è certa di qualificarsi per gli ottavi senza passare per il playoff.

    Andrà compreso chi deciderà di schierare Inzaghi dal primo minuto. Il turnover è prassi con le partite ogni tre giorni, e così stavolta potrebbe toccare a Lautaro Martinez un turno di riposo. Con Thuram, così, giocherebbe uno tra Taremi e Arnautovic: dopo l'Empoli il ballottaggio sembra più aperto che mai.

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