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Razvan MarinGetty Images

L'incredibile trasformazione di Razvan Marin: è un centrocampista, ma ora segna come un attaccante

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Razvan Marin ha segnato anche contro il Genoa. E a far notizia, paradossalmente, è che vedere il centrocampista del Cagliari andare a bersaglio non fa quasi più notizia.

In un contesto che vede la squadra di Davide Nicola fare la propria parte nella lotta per non retrocedere, Marin è diventato una sorta di attaccante a sorpresa. Anche se il suo ruolo in campo, e i suoi compiti in campo, sono evidentemente altri.

Prezioso a Cagliari, addirittura devastante con la maglia della Romania nelle partite di Nations League: il 2024/2025 dell'ex giocatore dell'Ajax, fin qui, è stato di altissimo livello nelle aree avversarie.

  • EGUAGLIATO IL PROPRIO PRIMATO PERSONALE

    Con il calcio di rigore segnato al Ferraris, quello concesso per un mani in area di Thorsby per il momentaneo vantaggio del Cagliari, Marin è già arrivato a quota tre centri in campionato. Dopo appena 13 giornate.

    Il primo goal lo ha messo a segno a Parma, alla fine di settembre: stupendo il destro a giro piazzato sotto l'incrocio dei ducali. E una settimana più tardi Marin si è pure ripetuto in casa della Juventus, regalando ai rossoblù un insperato pareggio dal dischetto.

    Marin ha già eguagliato il proprio primato personale in Serie A: sempre a Cagliari, nel 2020/2021, la sua stagione d'esordio in Italia, aveva segnato tre volte. Lo scorso anno a Empoli, per dire, era rimasto a secco.

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  • L'EXPLOIT CON LA ROMANIA

    Ma il vero exploit di questo inizio di annata, Marin non lo ha confezionato a Cagliari: strepitose le sue gesta con la maglia della Romania, nella Lega C della Nations League.

    I romeni si sono imposti sul campo in tutte le partite del girone a parte quella sul Kosovo (poi vinta a tavolino): 5 vittorie su 6. Come 6 sono stati i goal segnati da Marin nel raggruppamento: alla fine è stato lui il vicecapocannoniere della Lega C alle spalle del cannibale Gyokeres, re dei bomber con 9 reti.

    Contando anche gli Europei, in cui è andato a segno due volte nel girone, Marin ha segnato 8 volte nelle sue ultime 10 presenze in Nazionale: da non credere.

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  • STANDARD NEL MIRINO?

    Eppure Marin non è nuovo a medie del genere nella propria carriera. All'ultimo anno in Belgio, con la maglia dello Standard Liegi, il romeno era riuscito addirittura ad andare in doppia cifra: 10 goal nel 2018/2019.

    Dati che gli avevano permesso di guadagnarsi una chiamata prestigiosa: quella dell'Ajax, che poche settimane dopo aver sfiorato la finale di Champions League se l'era portato ad Amsterdam. Un anno poco fortunato, tante panchine, nessuna rete in Eredivisie. Fino al nuovo trasferimento in un nuovo paese: Cagliari, Italia.

  • IL BALLOTTAGGIO NEL CAGLIARI

    L'apparente controsenso, guardando alle partite di quest'anno, è che non sempre Marin è titolare nel Cagliari. Nicola lo ha schierato dall'inizio nelle prime 5 giornate, lo ha fatto partire dalla panchina nelle successive due, quindi di nuovo in campo per due volte, fuori per tutti i 90 minuti contro la Lazio, infine lo spezzone finale contro il Milan prima della sosta.

    "Marin è un giocatore che può dare il proprio contributo - ha detto l'allenatore alla vigilia della gara contro il Genoa, in cui l'ex Ajax è rimasto in campo 68 minuti - ha fatto bene anche nel Cagliari, non soltanto in Nazionale. Vedremo se sarà la tipologia di partita che fa per lui".

    Il problema è che il romeno deve costantemente avere a che fare con due concorrenti in mezzo al campo: Adopo e Makoumbou, meno cerebrali ma più fisici rispetto a lui. Un ballottaggio che, di fatto, si ripropone partita dopo partite. Nonostante le medie da centravanti di Marin.

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