No, non è stato l'esordio che Carlo Ancelotti avrebbe sognato. Per nulla. Pur con tutte le attenuanti del caso: la prima tra tutte, la pericolosità di un Marocco che quattro anni fa è pur sempre arrivato in semifinale.
Però il Brasile è il Brasile. Non sarà la favorita in generale, ma contro Hakimi e compagni lo era, chiaro. E dunque è altrettanto palese come l'1-1 scaturito dal vantaggio di Saibari e dal pari di Vinicius Junior, sempre nel primo tempo, non possa soddisfare il ct italiano.
Fosse solo questo, però. I problemi sono ben altri: da un primo tempo in cui i brasiliani sono sembrati a volte in balia degli avversari, tanto da andare sotto nel punteggio, a una pericolosità offensiva troppo debole per una (presunta) Nazionale top.
Ecco: l'attacco. La vera nota dolente per Ancelotti. E un problema che l'ex tecnico rossonero dovrà risolvere, anche perché il Brasile sta già cominciando ad avere un certo mal di pancia con le sue scelte.



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