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Zaniolo Cagliari AtalantaGetty Images

L'Atalanta ha scoperto Zaniolo: due goal in tre partite, l'operazione risalita continua

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Alla fine non è stato il migliore in campo solo perché il compagno Carnesecchi si è travestito da Superman, chiudendo in tutti i modi la porta. Ma poco conta: Nicolò Zaniolo, finalmente, è tornato.

A Cagliari è stato lui a decidere un anticipo complicato, rognoso, nel quale più volte l'Atalanta ha rischiato di andare sotto: con la sua rete da tre punti ha regalato l'ennesima vittoria alla Dea, la decima di fila in Serie A, nonché il mantenimento del primato almeno per un'altra giornata.

La migliore notizia possibile, alla fine, per una squadra e un allenatore che, adesso sì, hanno compreso in maniera definitiva di poter contare anche sul suo apporto.

  • PRESTO E BENE

    Alla Unipol Domus Zaniolo è partito dalla panchina, come sempre ha fatto in stagione fino a questo momento: 14 volte in campionato, con 9 ingressi in campo a partita in corso, più 6 in Champions League.

    Con il risultato fermo sullo 0-0, Gasperini ha deciso di mischiare le carte in attacco. E così, fuori un leggermente appannato De Ketelaere e dentro al suo posto proprio Zaniolo, dopo che Lookman aveva rimpiazzato Retegui all'intervallo.

    Mai scelta fu più saggia: dopo un paio di minuti è stato lo stesso Zaniolo a portarsi in area, ad attendere il perfetto centro di Bellanova e a battere l'incolpevole Sherri con un piatto volante per il goal della vittoria.

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  • SECONDO GOAL

    Zaniolo ha fatto discutere anche qui per l'esultanza post goal, andando a "sfidare" la curva del Cagliari. E proprio com'era accaduto a Roma un paio di settimane fa, con quell'esultanza sfrenata da ex, pure in questo caso è stato ammonito.

    La sostanza non cambia: Zaniolo ha segnato due reti nelle ultime tre partite di campionato, dopo essere rimasto a secco fino all'inizio di dicembre.

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  • GASPERINI: "MA DEVE LAVORARE"

    Di Zaniolo ha parlato nella conferenza stampa post partita anche Gian Piero Gasperini. Incontentabile, l'allenatore dell'Atalanta ha trovato il pelo nell'uovo non solo nella prestazione dei suoi, salvati più volte da Carnesecchi, ma anche in quella dell'ex giallorosso.

    "Zaniolo è migliorato molto nel dinamismo, ma deve lavorare nella gestione del finale. Non ci possiamo permettere di risvegliare l'avversario".

    Il riferimento va a un contropiede gestito non bene nella parte conclusiva della partita, comunque ininfluente ai fini del risultato finale.

  • DOVE INSERIRLO?

    La domanda delle domande, ora, è un'altra: dove può trovare spazio ora Zaniolo nell'undici base dell'Atalanta? Fermo restando che una rondine non fa primavera e nemmeno due: servono conferme sul lungo periodo.

    Con Lookman e De Ketelaere intoccabili e panchinabili solo in ottica turnover, come accaduto oggi al nigeriano, chi rischia di più è Retegui. Un paradosso, considerato che si parla del capocannoniere della Serie A; non se si pensa che Zaniolo, in pratica, oggi è il suo vice.

    Cagliari rappresenta un altro passettino verso la risalita, dopo mesi complicati e pochi minuti nelle gambe. L'infortunio con l'Aston Villa è alle spalle, i successivi patemi pure. E l'Atalanta sorride.

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