Hai più di 24 anni?

Help us verify your age by providing an honest response. This site contains gambling advertising for 24+.

Age-restricted content

Non hai l'età minima richiesta per visualizzare contenuti relativi alle scommesse. Verrai reindirizzato alla pagina iniziale.

alt
Pubblicità
Pubblicità

Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.

+18 | Contenuto Commercial | Si applicano Termini e condizioni | Gioca responsabilmente | Principi pubblicazione editorialiADM
Kelly JuventusGetty Images

Kelly ha perso il posto alla Juventus: perché Spalletti gli preferisce Lucumí in difesa

Pubblicità

Il mondo di Lloyd Kelly si è ribaltato in poche settimane. Sì, l'inglese è ancora alla Juventus. E sì, continua a essere tenuto in considerazione da Spalletti. Ma in un senso diverso rispetto alla passata stagione.

Kelly, fondamentalmente, ha perso il posto nell'undici base bianconero. Le previsioni estive si sono verificate: Jhon Lucumí è arrivato dal Bologna e gliel'ha soffiato da sotto il naso, diventando la prima opzione dell'allenatore al fianco dell'intoccabile Bremer.

I motivi del cambio di rotta difensivo della Juventus ci sono. E sono stati dibattuti anche al momento dell'acquisto di Lucumí. Il campo, alla fine, li sta confermando nella pratica.


50 € di bonus
etoro logo

50€ in asset con investimento min. di 100€

Per maggiorenni, solo nuovi clienti. 

Per richiederlo:

  1. Crea un account su eToro.
  2. Deposita 100 €.
  3. Ricevi 50 € in asset.

Consulta i Termini e Condizioni.

Disclaimer: eToro è una piattaforma di investimento multi-asset. Il valore dei tuoi investimenti può aumentare o diminuire. Il tuo capitale è a rischio. Si applicano termini e condizioni.


Ricevi50 €


  • TITOLARE ALLA PRIMA, POI IN PANCHINA

    Kelly è partito dall'inizio una sola volta fino a questo momento: nella gara d'esordio vinta 1-0 a Frosinone lo scorso 23 agosto. Lucumí, arrivato da poco, era partito in panchina in quell'occasione.

    Allo Stirpe l'ex giocatore del Newcastle ha fatto complessivamente bene. Anche perché la Juventus non ha rischiato moltissimo in difesa, pur tremando nei secondi finali quando il ciociaro Calvani ha colpito una clamorosa traversa sfiorando il pareggio.

    Dalla gara successiva, Kelly non è più sceso in campo dal primo minuto. E in generale si è visto pochissimo. Ha giocato i secondi 45 minuti col Sassuolo al posto di Lucumí, ammonito e tolto da Spalletti all'intervallo. In panchina per tutto il tempo contro il Milan, con l'Atalanta prima della sosta è entrato solamente a un minuto dalla fine.

  • PERCHÉ SPALLETTI GLI PREFERISCE LUCUMÍ

    Il fatto che Lucumí sia ben presto diventato un titolare della Juventus non stupisce. Già in estate, nei giorni in cui i bianconeri ne stavano trattando l'acquisto con il Bologna, i motivi dell'interesse erano stati sviscerati.

    Il colombiano ha nella marcatura ferrea dell'avversario diretto di turno uno dei propri punti di forza, ma qui la diversità con Kelly è risibile, se non addirittura invisibile: anche l'inglese sa cavarsela piuttosto bene nell'uno contro uno, pur essendo meno aggressivo del collega nel recupero palla alto.

    A fare la differenza, semmai, è il modo in cui Lucumí tratta il pallone: ormai un requisito indispensabile o quasi per un difensore moderno. L'ex bolognese, nell'ultima stagione, si è costruito una media dell'89,6% di passaggi riusciti, ovvero 57 a partita.

    Spalletti, insomma, pretendeva dai propri centrali difensivi una pulizia nel disimpegno che non sempre ha trovato. In Kelly, ma nemmeno in Bremer, eccellente in un altro senso. Lucumí ha portato a Torino proprio quel che l'ex commissario tecnico della Nazionale desiderava.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • COSA DICEVA L'ALLENATORE

    Lo stesso Spalletti si era già lamentato di questo aspetto dopo un 1-1 deleterio contro il Verona: col senno di poi, un pareggio determinante per lasciare la Juventus fuori dalla Champions League.

    In quell'occasione era stato Bremer a effettuare un sanguinoso disimpegno sbagliato, consentendo ai veneti di recuperar palla e a Bowie di andare a segno per il momentaneo 0-1. Ma l'allenatore bianconero aveva puntato il dito più in generale, includendo nel discorso anche Kelly.

    "Bremer e Kelly sono due grandi difensori dal punto di vista di qualità individuale - diceva dopo quella partita a Sky - nel duello sono molto bravi. Nell’impostare invece concedono qualcosa. Sono aspetti con cui dobbiamo convivere".

    Così, sempre a Sky, parlava invece Spalletti di Lucumí dopo l'amichevole in famiglia di agosto contro la Next Gen:

    "Nei limiti del possibile abbiamo cercato calciatori funzionali e forti: Lucumì è sicuramente così, a livello altissimo nel ruolo. Abbiamo anche speso un po' di soldini con lui. Vogliamo migliorare la doppia posizione dentro la squadra perché per il campionato che sarà abbiamo bisogno di più calciatori che possano lottare per guadagnarsi il posto".

  • TI È PIACIUTA QUESTA STORIA?

    Aggiungi GOAL.com come fonte preferita su Google per vedere più articoli della nostra redazione.

    Segui GOAL su Google
  • GERARCHE IMMUTABILI

    La chiosa finale di Spalletti sulle alternative da doppio impegno fa capire come la porta, per Kelly, non sia completamente chiusa. Così come non lo è per nessuno: parla il rendimento, parla il campo.

    L'inglese, insomma, è al momento una riserva così come lo sono altri elementi difensivi come Federico Gatti. Ma avrà tempo e modo di risalire le gerarchie e recuperare il terreno perduto con l'arrivo da Bologna di Lucumí.

    Certo, non sarà semplice. Specialmente perché Lucumí sta convincendo, senza patire il salto nella big: anche contro l'Atalanta ha fatto benissimo. All'orizzonte, insomma, non si vede un nuovo cambio della guardia. Ma la stagione è lunga e fitta di impegni.

  • Pubblicità
    Pubblicità