GoalRomeo Agresti
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Getty ImagesGIANLUIGI BUFFON
A detta di molti, il portiere più forte della storia. Una leggenda vivente e, soprattutto, per nulla banale. Dai 7 scudetti consecutivi, con all'attivo già diversi trofei sempre in bianconero prima dell'egemonia tutt'ora in corso, al clamoroso passaggio al Paris Saint-Germain. Un anno fuori dall'Italia, giusto il tempo di capire che a casa si sta sempre bene. Da qui, la scelta di coprire le spalle di Szczesny. Il tutto, eguagliando Paolo Maldini nel primato delle presenze in Serie A.
Getty ImagesANDREA BARZAGLI
Protagonista assoluto sia con Antonio Conte sia con Max Allegri, la roccia di Fiesole ha dimostrato che nella vita volere può diventare potere. Un percorso all'insegna della gavetta, toccando picchi di rendimento a dir poco maestosi. Certezza nella difesa a 3, diligente nel ruolo di terzino destro in quella a 4. Elegante in campo e fuori. Rispettato profondamente da compagni e avversari.- PubblicitàPubblicità
Getty ImagesLEONARDO BONUCCI
Leader indisucco della regia difensiva bianconera grazie agli insegnamenti contiani, il viterbese sotto la Mole è cresciuto in maniera esponenziale, tanto da diventare un'autentica certezza. I momenti di crisi con la Signora, però, non sono mancati. Un anno al Milan, un anno utile per riordinare le idee e comprendere come con la Juve fosse molto di più si un rapporto lavorativo. Figliol prodigo. Protagonista.
Getty ImagesGIORGIO CHIELLINI
Mister otto scudetti di fila con la Signora, punto di riferimento per spogliatoio e tifosi. Dal 2005 in pianta stabile alla corte di Madama, il livornese s'è contraddistinto negli anni per intelligenza. E non solo calcistica. Dalla fascia sinistra a un ruolo centrale, diventando uno di mercatori più tosti su scala mondiale. Capitano. Con una voglia pazzesca di rientrare dopo il grave infortunio subito a fine agosto.- PubblicitàPubblicità
GettyALEX SANDRO
Alti e bassi, ma sempre macinando chilometri sulla fascia sinistra. Poderoso alla sua prima annata sotto la Mole, meno bene nelle stagioni successive. Salvo tornare, sotto lo sguardo attento di Maurizio Sarri, a recitare una parte da protagonista. In definitiva, il brasiliano vanta ben pochi rivali in campo internazionale. E gli ampi margini di miglioramento certamente non mancano.
Getty ImagesARTURO VIDAL
Parlano i numeri: 178 e 48 goal. Parla, soprattutto, il campo. Il Cileno a Torino ha letteralmente conquistato il popolo juventino dando tutto, ma proprio tutto. Molto più di un centrocampista, un valore aggiunto che, anche in fase di realizzazione, ha contribuito affinché la Juve potesse centrare determinati obiettivi. Con solo un grosso rimpianto: la Champions League.- PubblicitàPubblicità
Getty ImagesANDREA PIRLO
Scaricato dal Milan, rilanciato dalla Juventus. Il genio bresciano, numeri alla mano, ha rappresentato un colpo sublime messo a segno dalla dirigenza bianconera. Rigorosamente a parametro zero. Quattro stagioni da urlo. Con un merito nel merito: aver riportato la mentalità vincente a una squadra proveniente da due settimi posti consecutivi. Maestro.
Getty ImagesPAUL POGBA
Altro giro, altro capolavoro della dirigenza juventina. Un giovane promettente, preso rigorosamente a costo zero, alla Signora è diventato uno dei centrocampisti più forti in circolazione. Qualità tecniche al potere, personalità e fantasia. Tutti ingredienti che hanno riportato, quattro anni dopo, il francese al Manchester United. Questa volta, però, per circa 105 milioni di euro. Superfluo aggiungere altro.- PubblicitàPubblicità
Getty ImagesPAULO DYBALA
Allegri, nel tempo, lo ha fatto diventare un "tuttocampista". Per Sarri, invece, la Joya è a tutti gli effetti una punta. Passano gli allenatori, si trasformano gli schemi, ma la sostanza non cambia. Ovvero: il ragazzo di Laguna Larga ha già dimostrato tanto, ma può ancora crescere. Specialmente in un contesto tecnicamente aulico, musica per le orecchie dell'argentino.
Getty ImagesCARLOS TEVEZ
E' stato breve, ma intenso. l'Apache, nel biennio con la casacca zebrata, s'è rivelato uno degli attaccanti più forti della storia juventina. Un altro passo, grande voglia. Mesi intensi, con 90 gettoni e 50 reti. Leader silenzioso che, a suon di prodezze, è entrato di diritto nelle simpatie del popolo bianconero. Che, tutt'ora, lo ricorda con grande affetto. Nonostante la fuga in direzione Buenos Aires. D'altro canto, si sa, al cuor non si comanda.- PubblicitàPubblicità
Getty ImagesCRISTIANO RONALDO
Il colpo del secolo. L'impossibile che diventa possibile. Ed è subito poesia rigorosamente in salsa bianconera, con due titoli alla prima stagione in bianconero. Cercando il grande sussulto in Champions League, quello che alla Juventus manca dal 1996 e che invece CR7 ha già conquistato cinque volte. In parole povere: un grande investimento per un grande obiettivo.
GettyMENZIONI SPECIALI
Tanti i protagonisti della leggendaria cavalcata bianconera, con diversi esponenti illustri da non sottovalutare minimamente. Un nome su tutti, ad esempio, Stephan Lichtsteiner: polmone inesauribile della fascia destra juventina dal 2011 al 2018. In cabina di regia spicca l'estro di Pjanic, padrone assoluto dei recenti meccanismi juventini. Con Higuain, a suon di reti, ancora tutt'ora in voga. E poi come dimenticare Marchisio e Mandzukic, autori di prestazioni rimaste, eccome, nella storia zebrata.- PubblicitàPubblicità
GoalLA FORMAZIONE
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