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Vissel Kobe v Al-Ahli : AFC Champions EliteGetty Images Sport

Jaissle allenatore del Milan se Rangnick arriva come dirigente: l'intreccio per il vincitore di due Champions (asiatiche) consecutive

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Un austriaco capo dell'area tecnica, un tedesco come nuovo allenatore. Tra le possibilità nel calderone del nuovo corso Milan c'è anche quella che porterebbe Rangnick, attuale ct dell'Austria, a capo della dirigenza rossonera e dunque Jaissle, sotto contratto con l'Al-Ahli, come tecnico del post Allegri (il quale a sua volta guiderà il Napoli).

Mentre rimangono in piedi le ipotesi Pochettino, Iraola e Glasner, con l'attuale ct degli Stati Uniti che potrebbe guadagnare posizioni nei prossimi giorni, la nuova principale pista porta a Jaissle, per cui Rangnick spingerebbe in caso di arrivo al Milan. La Gazzetta, infatti, riferisce come la sua preferenza per l'allenatore è quella del giovane tecnico che negli ultimi due anni si è fatto un nome di riguardo portando l'Al-Ahli a conquistare due Champions League asiatiche consecutive.

Rangnick, che non ha smentito l'incontro con il Milan, avrebbe dettato le sue condizioni: il ruolo di direttore tecnico, la scelta dell’allenatore e pieni poteri per rifondare la squadra dopo la mancata qualificazione in Champions League.

  • LA CARRIERA DI JAISSLE

    Nato a Nürtingen, Germania, nell'aprile 1988, Jaissle ha appena compiuto 38 anni ma è nel mondo della panchina oramai da un decennio.

    Dopo aver guidato le giovanili del Salisburgo per un quadriennio, ma anche aver svolto il ruolo di vice del Brondby (squadra danese) per un biennio nel mezzo, ad appena 31 anni è stato scelto come tecnico in capo dal club di Salisburgo del Liefering, per poi balzare direttamente al ruolo di allenatore del club principale cittadino.

    Rangnick è rimasto colpito da Jaissle proprio durante il periodo condiviso al Salisburgo, precedente al trasferimento del tedesco in quel di Jeddah per guidare l'Al-Ahli: in biancoverde ha conquistato la qualificazione alla Champions asiatica, per poi vincerla due volte di fila.

    La particolarità? In campionato l'Al-Ahli non è andato benissimo, ottenendo due terzi posti e un quinto, ma in Asia le cose sono andate diversamente.

    Prima di trasferirsi in Arabia Saudita Jaissle aveva vinto due campionati di fila con il Salisburgo, nonostante non avesse compiuto neanche 36 anni.

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  • JAISSLE E IL 4-2-3-1

    Jaissle gioca principalmente con il 4-2-3-1, adottando un calcio offensivo e flessibile.

    Il tecnico tedesco è stato chiaro a più riprese, i giocatori in campo devono sapersi adattare ad un cambio di gioco nel corso della gara:

    "La domanda è sempre: come faccio a mettere in campo la squadra migliore? È importante mantenere una certa flessibilità tattica" ha detto Jaissle in passato. "È fondamentale che riusciamo a far funzionare i nostri principi in campo. E questo non dipende dal fatto che giochiamo 4-2-2-2 o 4-3-1-2 o 3-5-2".

    "Preferisco il pressing orientato alla palla" racconta Jaissle a proposito delle sue idee tattiche. "Questo perchè credo che si possa ottenere di più quando tutta la squadra è coinvolta. L'obiettivo è creare rapidamente un surplus vicino alla palla. Spesso non è il primo giocatore a conquistare la palla, ma il secondo o il terzo. Vogliamo stressare costantemente l'avversario. In questo modo, vogliamo raggiungere il nostro obiettivo di attaccare il prima possibile e conquistare la palla".


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  • LE STRADE SI SONO INCROCIATE

    Quattro anni fa, le strade di Jaissle e del Milan si sono incrociate a San Siro e in terra austriaca. Nella fase a gironi di Champions (con il vecchio format a più gruppi), rossoneri e austriaci si sono affrontati a Milano con un secco 4-0 dei meneghini e un pareggio per 1-1 in Austria.

    "Come affronteremo il Milan? Vedremo" aveva detto Jaissle prima della partita d'andata, ovvero quella terminata in parità.

    "Loro sono una squadra di livello mondiale. Naturalmente, ci prepariamo all'avversario nel miglior modo possibile. Ma prima di tutto, vogliamo guardare a noi stessi e cercare di mettere in campo il nostro gioco. Vogliamo essere coraggiosi. Anche se sappiamo che ci aspetta una sfida enorme".

    Una sfida enorme che non portò alla sconfitta casalinga, a differenza di un match in trasferta completamente in favore dei rossoneri.


  • LE DUE CHAMPIONS VINTE

    Non è la Champions League europea, ma bensì quella asiatica: e Jaissle è riuscito a vincerla in due occasioni su due. La scorsa annata, con giocatori come Mahrez, Firmino, l'ex milanista Kessié e Toney ha battuto i giapponesi del Kawasaki Frontale dopo aver superato i connazionali dell'Al-Hilal in semifinale.

    La vittoria della precedente Champions ha consegnato a Jaissle la qualificazione nel nuovo torneo, in cui l'Al-Ahli ha nuovamente avuto la meglio soprattutto sui team giapponesi, superati in semifinale (Vissel Kobe) e finale (Machida Zelvia).

    Nell'Al-Ahli militano ancora oggi Toney, Mahrez e Kessiè, ma anche l'ex Juventus Demiral.

    Per liberare Jaissle dal contratto fino al 2027 servirà pagare, ma la presenza di Rangnick e la volontà dell'allenatore potrebbe facilitare le cose.


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